Passa ai contenuti principali

Castel Lagopesole


Castel Lagopesole

frazione




Castel Lagopesole – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Basilicata – stemma Basilicata
Provincia Potenza – stemma Potenza
Comune Avigliano – stemma Avigliano
Territorio
Coordinate 40°48′9″N 15°44′0″ECoordinate: 40°48′9″N 15°44′0″E (Mappa)
Altitudine 829 m s.l.m.
Abitanti 652
Altre informazioni
Cod. postale 85020
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti castellani
Patrono santissima Trinità
Localizzazione
Castel Lagopesole è posizionata in Italia
Castel Lagopesole

Castel Lagopesole (comunemente Lagopesole, "Lu Cuastiedd" in aviglianese) è una delle frazioni di Avigliano, in provincia di Potenza, che conta 652 abitanti. Lagopesole è nota per il suo passato svevo, legata alle figure di Federico II e di suo figlio Manfredi ma anche per essere stato uno dei luoghi di rifugio dei briganti guidati da Carmine Crocco.




Posizione

Castel Lagopesole sorge lungo la SS 93 e dista da Potenza circa 27 km (nord) e circa 33 km da Melfi (sud). Da Filiano dista 5 km e da Avigliano 20. Nei pressi del paese, in località Pian del Lago, si trova l'alveo del Lago Pesole.

Storia

L'origine del nome deriva dalla presenza del lago omonimo nei pressi dell'abitato (Lacus Pensilis), prosciugatosi all'inizio del 1900. Lagopesole, tra l'VIII e il X secolo, svolse una funzione militare per il controllo dell'antico tracciato della via Herculea, che collegava Melfi a Potenza. Il centro fu conquistato dai saraceni, i quali, per diversi storici, iniziarono a costruire il castello. La struttura subì ampliamenti da parte dei normanni e ivi venne ospitato Ruggero II nel 1129, il papa Innocenzo II (che nel 1137 si riconciliò con l'abate Rinaldo di Montecassino) e l'imperatore Lotario III.
In epoca sveva, Lagopesole (assieme a Melfi e Palazzo San Gervasio) fu residenza di caccia di Federico II. Il sovrano fece ampliare il castello dal 1242 al 1250, probabilmente l'ultima fase di costruzione del maniero. Anche il figlio Manfredi e la moglie Elena d'Epiro soggiornarono spesso qui, privilegiando il castello come sua dimora principale. Decaduta la dinastia sveva, ci fu l'insediamento da parte degli angioini, rendendo Lagopesole la loro residenza estiva.
Dopo gli angioini, la frazione iniziò a vivere un periodo di decadenza. Divenne feudo dei Caracciolo nel 1416 e poi dei Doria nel 1530 che ne rimasero i legittimi proprietari fino al 1969. Durante il brigantaggio, Lagopesole fu assediata dalle bande di Carmine Crocco e il castello divenne il loro rifugio. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la frazione fu in corsa con Filiano (allora frazione) per diventare comune autonomo dalla città di Avigliano. Nel 1951 la scelta cadde su Filiano.

Castello 



Alla sommità di Lagopesole si trova un castello, attribuito a Federico II e costruito probabilmente fra il 1242 ed il 1250 (sebbene altri ritengano che risalga all'epoca normamna, o ancor prima a quella saracena). Una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia è la presenza, al suo interno, di una chiesa vera e propria (non una semplice cappellina, unico esempio, appunto, tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale), in un austero stile romanico, che i restauri effettuati negli ultimi anni del XX secolo hanno portato alla luce e consegnato ai posteri nel suo originario splendore.Nell'Ottocento il castello fu rifugio dei briganti, capeggiati da Carmine "Donatelli" Crocco, che il 7 aprile 1861 lo occupò con altri 400 briganti. Su di esso, come su altri castelli lucani, si sono tramandate disparate leggende.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Segnalazioni in Primo Piano: "Il Ritratto dell'Anima" di Carmen Piccirillo edito da Photo Travel Edition di Rionero

Il libro ‘’Il Ritratto dell’Anima’’, pubblicazione d’esordio dalla giovane e valente scrittrice rionerese Carmen Piccirillo, sta ottenendo negli ultimi tempi grande successo e ampia visibilità anche su scala nazionale. L’interessante libro redatto con grande competenza e professionalità dalla 29enne scrittrice di Rionero che alterna la passione per la scrittura a quella per il giornalismo, come ricordiamo, fu presentato con successo nel febbraio dello scorso anno 2020 presso la sala convegni della Biblioteca Comunale di Rionero sita nel suggestivo Palazzo Fortunato alla presenza di una folta ed attenta platea e con tante personalità di spicco dell’ambito della cultura locale. Un libro molto interessante che racchiude al suo interno 24 racconti monoepisodici che sottolineano svariati aspetti immaginativi e realistici come la fantasia, l’importanza di sognare e di perseguire un obiettivo oltre a mettere in risalto alcuni aspetti importanti della personalità dell’autrice come sensibilità,

📰 Segnalazioni in primo Piano: 22 APRILE: 51esima GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Un chiaro esempio di tutela verso l'ambiente arriva dalla realtà rionerese The Factory Best Class    La giornata mondiale della terra, che si celebra ogni anno il 22 aprile, è conosciuta in tutto il mondo come Earth Day, ed è l'evento "green" che riesce a coinvolgere un elevato numero di persone in tutto il mondo, sensibilizzando la salvaguardia dell'ambiente . L'idea di dedicare una giornata alla terra nacque negli anni '60, negli Stati Uniti , subito dopo la pubblicazione del libro manifesto ambientalista, "Primavera Silenziosa" di Rachel Carson, una biologa statunitense che ebbe molto successo e diede origine a notevoli movimenti ecologisti.

📰 Riflessioni di Carmen Piccirillo: IL TEMPO LIBERO DEI RAGAZZI: USARLO NEL MIGLIOR MODO E’ POSSIBILE...

Uno dei problemi principali delle nuove generazioni è la gestione del tempo libero: spesso, il tempo in cui i giovani non sono impiegati nelle svariate attività scolastiche o di studio individuale, è utilizzato in maniera disfunzionale. Un esempio è la modalità relativa al costante attaccamento ai dispositivi elettronici: lo smartphone, il computer, con i quali si cade ciclicamente in uno spasmodico uso dei social network, che, senza dubbio, sono un buon mezzo di interattività, di incontro, di crescita tra persone -soprattutto in un momento così delicato per il mondo intero a causa delle pandemia da covid-19 e delle restrizioni conseguenti, che hanno provocato una mancata possibilità di aggregazioni sociali partecipate- ma se utilizzati in maniera scorretta ed eccessiva, divengono una vera e propria dipendenza patologica che crea non pochi disagi psicofisici, per non parlare delle alterazioni anatomiche come i problemi alla vista che sono in costante aumento. Diminuiscono prog