Incidenti sul lavoro

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Segue articolo: "Per Stare zitta ho chiesto a Silvio 5 milioni di euro"

Nelle intercettazioni le confidenze di Ruby agli amici «Mi ha detto che mi ricoprirà d’oro se passo per pazza» 

GUIDO RUOTOLO Melania è l’amica di Nicole Minetti, l’ex igienista dentale oggi consigliere regionale Pdl della Lombardia. Rimini, è laureata in Legge e sta studiando economia. Anche lei viene invitata a una seratina speciale ad Arcore. Fu Nicole a presentarla al Cavaliere, e quando lei si ritrovò al suo cospetto, Silvio Berlusconi ruppe il ghiaccio: «Lei è la signorina “due lauree”?». Che sensazione sgradevole, quella serata. Melania la raccontò al telefono ad una amica, B.V. (conversazione intercettata) ed ambedue poi sono state sentite dagli inquirenti. Racconti di una serata fuori posto, per Melania che non si trovava a suo agio. E poi ci sono le intercettazioni telefoniche tra le ragazze, tra Ruby e suoi conoscenti, tra l’ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno e un amico. Tra gli indagati, naturalmente, Emilio Fede e Nicole Minetti e così via. Davvero discorsi a ruota libera, con termini spesso improponibili, che creano imbarazzo. E’ l’ex minorenne Ruby che parla con il parrucchiere di Catania ex fidanzato: «Non siamo preoccupati per niente. Silvio mi chiama di continuo dicendomi ti do quanti soldi vuoi, ti pago, ti metto tutto in oro ma l’importante è che nascondi tutto... non dire niente a nessuno. Mi ha detto di passare per pazza. Racconta cazzate ti sarò vicino... con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5milioni di euro in cambio del fatto che passo per pazza e lui ha accettato». Ruby va giù pesante. E il suo avvocato, imbarazzato, dopo aver letto le anticipazioni sui contenuti delle carte inviate dalla Procura di Milano alla Camera dei Deputati, rilascia alle agenzie di stampa una mezza smentita: «Dev’essere la proiezione di un desiderio elaborato dalla sua fantasia ». Come dire, ha equivocato. La realtà è diversa dalle aspettative. All’amico che gli chiede: «Come lo chiami?», lei risponde: «Papi. Noemi è la pupilla, io sono il c...». E anche un impeccabile mezzobusto televisivo come Emilio Fede, al telefono con Nicole Minetti, si lascia andare: «A una di quelle che c’erano ieri sera le ho dato di tascamia 10mila euro. Perché aveva delle fotografie scattate col telefonino. Aveva bisogno di soldi. Roberta gli piace da morire, la slava, le gemelle...». LA TELECAMERA INDISCRETA Sesso e strusciamenti. E atteggiamenti saffici. Racconti già sentiti nell’estate di due anni fa. Le feste di Tarantini, Patrizia D’Addario, e le foto «saffiche» del foto-pirata Antonello Zappadu, che rubò momenti molto privati di Villa Certosa. Nicole Minetti intrattiene Emilio Fede sul prezzario di alcune di queste ragazze. Rapporti orali? «Trecento euro». Una notte intera? «Trecento euro». E poi: «Maristella l’ho allontanata perché lavorava con uomini che vomitavano in macchina». Una telecamera indiscreta, quella di Melania. Che ci fa vedere la discoteca underground di Arcore, il «Bunga Bunga». «Quella sera Nicole mi disse di aver parlato di me con Silvio Berlusconi. Passò a prendermi in auto per andare ad Arcore. C’erano anche altre ragazze, tre non erano italiane». L’incontro, la stretta di mano con il Cavaliere, il brindisi, la cena, e Berlusconi che canta: «Avevo la sensazione che le altre fossero delle habitué». E Melania stupita che manda sms disperati al fidanzato. Si sente davvero nel posto sbagliato al momento sbagliato. SCENDIAMO AL BUNGA BUNGA?» «Scendiamo al Bunga Bunga? ». Sono ormai le 00,30 e una ventina di ragazze vanno in bagno a prepararsi per il proseguimento della serata. «Il clima cambiò. Le ragazze indossarono abiti succinti e iniziarono ad avere comportamenti equivoci... ammiccamenti, balletti provocanti, allegri. Passai gran parte del tempo in bagno. Ero a disagio... ». Melania descrive minuziosamente il locale: «C’era il palco per la lap dance e tanti camerini dove le ragazze andavano a cambiarsi. Nicole Minetti si travestì da uomo...». Melania è disgustata per aver partecipato a quella serata e ne parla al telefono con la sua amica B.V. Telefono intercettato: «E’ allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte “amore”, “tesorino”. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì... Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano. Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio. Un puttanaio. Con Berlusconi che toccava i c... alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare». L’ira, nei giorni successivi. Ma quella sera, lasciando la festa, Melania fu costretta ad accomiatarsi dal presidente del Consiglio ringraziandolo per la fatidica busta che lui le regalò: «Dentro c’erano un cd e quattro banconote da 500 euro». SOLDI PER IL «MACCHIAMENTO» Il 29 settembre scorso. L’ex prefetto Carlo Ferrigno parla al telefono con un amico: «C’erano orge lì dentro non con droga, nonmi risulta. Ma bevevano tutte mezze discinte. Berlusconi si è messo a cantare e a raccontare barzellette. Loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto solo le mutandine strette... Capito? Bella roba, tutta la sera...». Ferrigno parla di una certa Maria: «C’era Lele Mora con intorno tutta polizia. Perché è mezza araba le fanno ballare la danza del ventre. Gli ha regalato anelli e bracciali». A Maria che balla la danza del ventre, rivelerà sempre Ferrigno all’amico, «la polizia ha sequestrato il cellulare con il numero diretto di Berlusconi». E ancora: «C’era anche la Minetti con il seno di fuori che baciava Berlusconi. Maria rimase colpita da queste ragazze mezze ubriache in braccio a Berlusconi...». L’ex prefetto racconta poi che le gemelle De Vivo rimasero a fare sesso con Berlusconi. Ma in questa storia è Ruby che la fa da protagonista. Sapeva o non sapeva, Berlusconi, che era minorenne? Lei ci gioca. Secondo Ruby Lele Mora lo sapeva. Dalle sue telefo nate emerge chiaramente che Berlusconi ne era al corrente. Ruby dice al padre: «Silvio ha detto al suo avvocato: “Dille che le pagherò il prezzo che vuole...”. L’importante è che lei chiuda la bocca, che neghi tutto.. che io non ho mai visto una ragazza di 17 anni...», e a Poliana, sempre Ruby, racconta che frequenta la casa del premier da quando aveva «sedici anni»: «Il mio avvocato mi ha detto che è un caso che supera quello della D’Addario e della Letizia...». E a Grazia aggiunge: «Ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa: cioè mi dà 5 milioni a confronto con il macchiamento delmio nome». IL MOMENTO PIU' AMBITO E’ già il «macchiamento», l’onorabilità perduta. Soffre invece Barbara Faggioli, che pure dovrebbe sentirsi protetta e garantita, visto che vive in uno di quegli appartamenti di via Olgettina 65,messi a disposizione da Silvio Berlusconi. E lo confida ad Emilio Fede: «Non mi ha invitato... Ormai preferisce le cubane e le venezuelane...». Cuori infranti, aspettative andate deluse. La realtà è cruda, certe volte. Melania dovrebbe vincere un premio Pulitzer per come è riuscita a trasmettere agli inquirenti e all’amica diventata anch’essa testimone dell’indagine, le sue emozioni, sensazioni, giudizi e prese di distanza. La cena: «Alcune ragazze erano a seno nudo». E poi, la serata che volge al termine. «Silvio Berlusconi era seduto su un divanetto. Le ragazze, due o tre a turno, si strusciavano su di lui e si facevano toccare. E la Minetti che faceva lo spogliarello e alcune ragazze,mezze nude, ballavano vicine vicine, ricordando atteggiamenti lesbici». La serata è al suo clou. Dal «Bunga Bunga» l’allegra compagnia si trasferisce ai piani alti. «Sopra, lui avrebbe scelto chi sarebbe rimasta a dormire. E’ stato il momento più ambito dalle ragazze». Melania lo racconta con tanto disappunto e tristezza. LA SPECIALE RELAZIONE CON MISS TORINO Ricordate le gemelle De Vivo? C’è una intercettazione tra Imma ed Eleonora De Vivo che commentano la serata passata da Berlusconi: «L’ho visto un po’ out, ingrassato, imbruttito. L’anno scorso stava più in forma. Adesso sta più di là che di qua. E’ diventato pure brutto: deve solo sganciare. Speriamo che sia più generoso. Io non gli regalo un c...». Intercettazioni, in questo caso, che svelano l’ingratitudine di due (ex) amiche del presidente del Consiglio. Chiodo scaccia chiodo. In una intercettazione tra Lele Mora ed Emilio Fede si parla di una certa Roberta Bonasia come di una che «ha preso possesso di tutto... pretende tutti. Lui è preso...». Una scuffiata? E’ lei la fidanzata d’Italia? Insomma, la compagna del presidente del Consiglio? Quanta invidia masticano i protagonisti di questa storia. Nicole Minetti ed Emilio Fede commentano che Roberta davanti a tutti lo saluta a voce alta: «Ciao Silvio...». Nelle carte arrivate a Montecitorio, gli inquirenti sottolineano che gli inviti per le feste di Arcore sono curati dallo stesso presidente del Consiglio o dalle ragazze che estendono alle altre gli inviti, come un passa parola. E nelle carte ci sono i riscontri dei tracciati dei tabulati telefonici dai quali si ipotizzano addirittura quali ospiti si sono intrattenute per tutta la notte a casa del presidente (tipo: quella notte c’era Imma De Vivo, Vivan, Fico). LA TESI DELLA PROCURA Telefonate, sogni, aspettative, soldi, case, lavoro. Ma tutto questo è solo una violazione della privacy del presidente del Consiglio? Dov’è il reato di concussione? E come si potrà dimostrare che Berlusconi sapeva di Ruby minorenne? Sostiene la Procura di Milano: «Il complesso degli atti di indagine compiuti... fanno ritenere che Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuamente svolto un’attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug Karima, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo, nonché gestendo e intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell’attività di prostituzione svolta». Il guaio in questa storia è che esistono tante Ruby. C’è quella che parla al telefonino, non sapendo di essere intercettata, quella che millanta, che mette a verbale le sue dichiarazioni in un interrogatorio, parte offesa naturalmente. E poi la Ruby delle interviste. Tante Ruby. Ma quello che conta sono i riscontri alle sue parole. Ed è un problema che molti riscontri si sono rivelati positivi. E’ lei che il 3 agosto racconta che molte ragazze di quelle serate indimenticabili avevano ricevuto «in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti... ». Appartamenti che sono reali, e che sono stati perquisiti in questi giorni dagli inquirenti. (La Stampa 18 gennaio 2011)