L'Opinione di Marco Lombardi

 PD: sarà rinnovamento, a qualunque prezzo


E' facile prevedere che mercoledì prossimo, con il faccia a faccia tra Renzi e Bersani a Porta a Porta, segnerà una data spartiacque per il centro-sinistra italiano. Un anticipo lo hanno dato i commenti dei due candidati ai risultati delle primarie, entusiasticamente obamiano l'intervento dal palco di Renzi, terribilmente stantio il Bersani con toscanello in bocca che bofonchia ai microfoni. L'impatto è ancor più forte che nel confronto Occhetto-Berlusconi del 1994.
Comunque vada a finire, rinnovamento ci sarà, ma sarà davvero un peccato se, oltre alle facce, saranno rottamati anche i valori e le poste in gioco di una sinistra che nei prossimi anni dovrà difendere i diritti innanzitutto dei più deboli, poiché saranno ancora anni di vacche magre e sacrifici. Certo se da quel tempestoso 2001, con l'appello di Nanni Moretti al ricambio, qualche segno di avvicendamento ai vertici del PD fosse stato palesato, oggi non avremo regioni rosse conquistate dal big bang del sindaco di Firenze. Poteva andare diversamente e forse, oggi, non avremmo bersaniani che, sotto sotto, ringraziano gli elettori di Renzi per aver innescato ciò che essi non hanno avuto la forza di chiedere apertamente.