L'Opinione di Marco Lombardi

 Perché Silvio Berlusconi è più uguale degli altri? 

Cresce la (sinistra) curiosità di indovinare in quale trasmissione televisiva Silvio Berlusconi deciderà di apparire nelle prossime ore. Se RAI o Mediaset, in che fascia oraria e, magari, sotto quale veste. Sì, perché esauriti tutti i talk, verrà la volta dei quiz, dei reality e così via. Potremmo avere un Berlusconi concorrente che vuole essere ancora più miliardario, sfida il tempo da Bonolis o l'azzardo con Insigne, scala il pentagramma dalla De Filippi e, perché no, calca il palco di Colorado.
Tante maschere per recitare un unico copione, dove folleggiano stalinisti, traditori e complottisti, insomma un sacco di gente “orribile”. Viene però da chiedersi, se delle regole esistono - e pare che esistano -, perché gli è concesso tutto ciò. In primo luogo da chi tali norme è tenuto a farle rispettare, ma anche da chi, conduttore, giornalista od opinionista che sia, per ruolo professionale è nella posizione di ostacolarne il monologo. Un monologo che, per quanto farseschi contorni possa assumere, ha i suoi effetti eccome sul destino del paese, come la storia recente dimostra. I più invece tacciono, acconsentono e cominci a pensare che se questo avviene un senso ci sarà pure. Lo pensi e stai già scivolando in quel qualunquismo egoistico che è la linfa vitale per un sistema di potere, politico e non, assolutamente puntuale ed efficiente quando si tratta di conservare se stesso.