Passa ai contenuti principali

Appuntamento in Primo Piano: "ED IO AVRO' CURA DI TE". Il mercatino della solidarietà



16 Dicembre 2012
MELFI | Piazza Umberto I°

23 Dicembre 2012
RIONERO | Piazzale Stazione - Campetti Villa Catena


Si  terrà domenica 16 dicembre a Melfi presso piazza Umberto I e domenica 23 a Rionero in Vulture presso il piazzale Stazione e i campetti di Villa Catena “Il mercatino della solidarietà del Vulture".

L'iniziativa partita il 21 ottobre nell'ambito della rubrica "Ed io avrò cura di te" dell'associazione "Le Monadi" con la raccolta delle castagne sul monte Vulture, ha avuto seguito con la lavorazione delle stesse, presso l'istituto alberghiero di Melfi, grazie alla collaborazione tra i docenti, gli allievi e gli associati arancio che hanno preparato i "cantucci della solidarietà".
Assieme ad altri prodotti confezionati dagli alunni dell'Istituto stesso ed ad alcuni manufatti realizzati dai diversamente abili dell'A.I.A.S., questi coloreranno gli stand nelle due cittadine del Vulture.

I destinatari della solidarietà saranno proprio i ragazzi dell'A.I.A.S.. "Questo momento rappresenta per noi il secondo anello di una importante catena che auspichiamo sappia tenere idealmente insieme il rilancio del Vulture, attraverso le sue peculiarità, e la difesa dei soggetti più deboli, ai quali sempre più spesso le istituzioni, locali e nazionali, prestano scarsa attenzione. Nel tempo dei tagli, i primi ad essere colpiti sono proprio coloro i quali "non hanno voce". Così il presidente de "Le Monadi", Giuseppe Potenza, ha voluto comunicare il senso dell'appuntamento aggiungendo "il punto di maggiore forza di questa iniziativa sta proprio nell' essere riusciti a coinvolgere differenti  istituzioni  e associazioni formativi, tra loro certamente distinti, ma senza dubbio non distanti".

Il preside dell'istituto Alberghiero ha aggiunto: "abbiamo entusiasticamente condiviso con "Le Monadi" e gli altri partners l'idea del "mercatino delle solidarietà", soprattutto per consegnare ai nostri alunni, alcuni dei quali appartenenti alla vasta area del disagio, un messaggio fortemente pedagogico: si può essere, con semplici gesti, sensibili alla cura dei soggetti maggiormente bisognosi del nostro sostegno, anche in momenti così delicati. Dunque un importante messaggio di speranza, che auspichiamo i nostri ragazzi sappiano fare proprio; speranza e fiducia in primo luogo in se stessi e nella solidarietà e aiuto reciproco a scuola come nella vita; speranza, tenacia e fiducia nel futuro".

Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Breve dialogo intorno al Presepe di Don Rocco

Rionero in Vulture. - A primo impatto appare come un’opera avveniristica, un’attesa che da primordiale riappare futurista. “Sì, perché le lampade richiamano l'Oriente ... l'assenza di statue ed immagini richiama l'Islam ... Forse un simbolo che Gesù è venuto al mondo per tutta l'umanità anche per i musulmani. Forse un messaggio di rinascita universale...” E’ quanto asserisce Lucia. “Prestando attenzione si sente la cascata della buona novella” ribatte Giovanna. “Da dove si capisce che è un presepe e non una installazione di quelle che vediamo a Venezia nella Biennale di Arte...?” Rammenta Donato. Certo, va visto dal vivo quel presepe che ha realizzato Don Rocco Di Pierro, nella Chiesa Mater Misericordia; eppure, sapendo che è in chiesa si intuisce che si tratta di un presepe... “E se fosse stato allestito in un museo cosa significherebbe? e se fosse stato in chiesa a Pasqua?” Ribatte ancora Donato. Tuttavia, offre una sensazione di quiete, luminosa, aurea per

Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai

Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Cristìnia di Cristina di Lagopesole – Edizioni dell’Eremo

“L’arte dello scrivere è l’arte dello scoprire ciò in cui credi”. Lo scriveva Gustave Flaubert due secoli fa, e alquanto si addice alla maniera (tormentata e gioiosa) di scrivere di Cristina di Lagopesole, poetessa sacra ed innografa lucana, che ha appena dato alle stampe la sua ultima fatica letteraria dal titolo “Cristìnia”. Un’opera poetica dall’elegante veste grafica (come del resto lo sono anche le precedenti pubblicazioni), edita dalle Edizioni dell’Eremo – La Grafica Di Lucchio, Rionero in Vulture – 120 pagine ben illustrate e corredate di immagini sacre, che guidano il lettore nella storia e nella preghiera di Santi, Beati, Venerabili che portano il nome Cristina, declinato anche in altre lingue ed epoche storiche.    Incontriamo la poetessa – originaria di Rionero in Vulture – in procinto di recarsi nell’Eremo carmelitano da lei edificato, fra il castello federiciano di Lagopesole e il santuario del Carmine di Avigliano. È un testo molto importante su Santi e