L'Opinione di Marco Lombardi

 Storie di scorie radioattive e cinghiali a reazione


La notizia del “cinghiale radioattivo” è una di quelle che bucano gli argini della fantasia, con uno sversamento di immagini e storie che vanno oltre la realtà. E già ti immagini branchi di facoceri fluorescenti che scorribandano sotto il cielo stellato, terrorizzando viandanti notturni e pastori con il loro gregge. Cacciatori provetti, ingaggiati dalla popolazione locale, organizzano battute muniti di contatori geiger e cani addestrati a seguire le tracce di cesio 137.
Peccato però che ci sia ben poco da ridere, per gli abitanti dell'alta Valsesia e in generale per ciascuno di noi, perché le ipotesi concrete su come tale contaminazione sia potuta arrivare alle montagne del vercellesse, sono tutte dannatamente preoccupanti.