Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: 1° MAGGIO al Parco Grancia

La Basilicata in Vetrina
Nella giornata del 1° Maggio il Parco della Grancia si apre al territorio diventando il luogo di tutti. L'obiettivo è quello di mettere in vetrina le eccellenze culturali, sociali, paesaggistiche e gastronomiche della Basilicata in un unico evento per conoscere e farsi conoscere. Durante l'arco della giornata, che avrà inizio alle ore 10.00 sino a notte inoltrata, si potranno visitare gli stand espositivi permanenti, partecipare ai workshop, mattutini, organizzati sia dalle diverse realtà associative, sparse sul territorio, che dagli operatori di diversi attrattori turistici regionali, e ascoltare l'esibizione, dal vivo, di più di quindici band, provenienti da tutta la regione, nell'auditorium naturale del Parco.
L'evento, organizzato dalla Pro Loco di Brindisi Montagna, dal Comune di Brindisi Montagna in collaborazione con le associazioni: Prima Persona Basilicata, il Forum Regionale dei Giovani, Identitariamente Unibas nasce dalla convinzione che solo facendo rete tra operatori del settore, associazioni, istituzioni si possano sfruttare a pieno le sinergie di un sistema integrato capace di promuovere e portare sviluppo sul territorio utilizzando le risorse a disposizione per molti eventi. Per una più ampia condivisione delle conoscenze e partecipazione, durante l'evento le "Eccellenze lucane in vetrina" potranno usufruire gratuitamente degli stand espositivi per mettere in mostra la propria specialità, proporre una o più tematica per i workshop mattutini e  inserirsi, durante l'esibizione delle band con proiezione di video clip, o presentazione diretta dei propri prodotti. L'ingresso del biglietto, per l'intera giornata, è di 10 euro in cui sono inclusi: una consumazione (panino e bibita); un buono sconto sulla stagione di spettacolo "Grancia 2013".  GRATIS per bambini al di sotto di 1metro di altezza.
Le Band che esibiranno sono: hillinoise, santaeva, bandicoot, eugenio tabano, fat harlot, yazza family, oronero, nocivi elementi, valerio zito, damash, paraffin, idrusa, pausa,  pietro cirillo, cuori infranti, basiliski roots, mamma cannibale, babalù.



Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Breve dialogo intorno al Presepe di Don Rocco

Rionero in Vulture. - A primo impatto appare come un’opera avveniristica, un’attesa che da primordiale riappare futurista. “Sì, perché le lampade richiamano l'Oriente ... l'assenza di statue ed immagini richiama l'Islam ... Forse un simbolo che Gesù è venuto al mondo per tutta l'umanità anche per i musulmani. Forse un messaggio di rinascita universale...” E’ quanto asserisce Lucia. “Prestando attenzione si sente la cascata della buona novella” ribatte Giovanna. “Da dove si capisce che è un presepe e non una installazione di quelle che vediamo a Venezia nella Biennale di Arte...?” Rammenta Donato. Certo, va visto dal vivo quel presepe che ha realizzato Don Rocco Di Pierro, nella Chiesa Mater Misericordia; eppure, sapendo che è in chiesa si intuisce che si tratta di un presepe... “E se fosse stato allestito in un museo cosa significherebbe? e se fosse stato in chiesa a Pasqua?” Ribatte ancora Donato. Tuttavia, offre una sensazione di quiete, luminosa, aurea per

Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai

Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Cristìnia di Cristina di Lagopesole – Edizioni dell’Eremo

“L’arte dello scrivere è l’arte dello scoprire ciò in cui credi”. Lo scriveva Gustave Flaubert due secoli fa, e alquanto si addice alla maniera (tormentata e gioiosa) di scrivere di Cristina di Lagopesole, poetessa sacra ed innografa lucana, che ha appena dato alle stampe la sua ultima fatica letteraria dal titolo “Cristìnia”. Un’opera poetica dall’elegante veste grafica (come del resto lo sono anche le precedenti pubblicazioni), edita dalle Edizioni dell’Eremo – La Grafica Di Lucchio, Rionero in Vulture – 120 pagine ben illustrate e corredate di immagini sacre, che guidano il lettore nella storia e nella preghiera di Santi, Beati, Venerabili che portano il nome Cristina, declinato anche in altre lingue ed epoche storiche.    Incontriamo la poetessa – originaria di Rionero in Vulture – in procinto di recarsi nell’Eremo carmelitano da lei edificato, fra il castello federiciano di Lagopesole e il santuario del Carmine di Avigliano. È un testo molto importante su Santi e