L'Opinione di Marco Lombardi


Ripartire dalle differenze

A Firenze non si parla d'altro che del principesco matrimonio che la figlia di un magnate indiano ha scelto di celebrare e festeggiare nel capoluogo toscano, tra venerdì e domenica prossimi. Tre giorni in cui i luoghi più belli della città saranno a disposizione degli sposi e dei circa novecento invitati, provenienti da tutto il mondo. Otto milioni di Euro la spesa sostenuta, che prevede, tra l'altro, l'allestimento in una delle più belle piazze del lungarno di una serra arredata a giardino d'inverno, adibita al rilassamento dei convenuti.
Attenzione ad arricciare il naso, perché di questi tempi eventi del genere sono, per il tessuto economico locale e per l'amministrazione municipale, come il sole primaverile dopo un inverno piovoso. Questa, per fortuna, è l'Italia. Un marchio di bellezza, come dimostra il dato sulle entrate turistiche per l'anno 2012, cresciute del 3% rispetto al 2011 (fonte Banca d'Italia), nonostante la crisi globale ed infrastrutture per l'accoglienza spesso tutt'altro che accoglienti. Certo una riflessione a margine non può mancare e cioè di quanta distanza ci sia nel mondo, tra una ristrettissima minoranza di multimiliardari ed una larghissima maggioranza di quasi nullatenenti. Si dirà che così è sempre stato, il che innegabile. Ma se l'evoluzione della specie umana ha ancora un senso, non può che trovarlo in un ordinamento sociale, rappresentato in primo luogo dallo Stato, capace di ridistribuire le ricchezze tra la collettività. Aggiustare, senza soffocare, le dinamiche del mercato, favorendo il coninvolgimento attivo del maggior numero di imprese ed operatori, utilizzando al meglio le entrate da tasse e imposte. Si tratta di aprire le menti ad un nuovo modo di pensare, cominciando ad applicarlo nel piccolo, perché poi sia naturale concepirlo oltre ogni confine geografico. Allora anche le disparità - benché assurde, come questo faraonico matrimonio - saranno tollerabili e la libertà sarà finalmente uno stimolo e non un pesante fardello da sopportare.