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L'Opinione di Marco Lombardi

 Un presidente con la "p" minuscola

Non è da escludere che i parlamentari abbiano capito pienamente il senso, niente affatto velato, delle dure parole proferite loro dal rieletto Capo dello Stato, ma che se ne siano semplicemente fregati. D'altronde non ha certo egli concluso il suo mandato al suono di roboanti picconate. La grazia a Sallusti e quella al colonnello americano condannato per il caso Abu Omar. Il suo comunicato in relazione all'occupazione del Tribunale di Milano da parte degli eletti nel PdL, con la tirata d'orecchie alla procura.
Il seguente articolo piccato alla redazione di Repubblica, che lo aveva accusato per i contenuti del comunicato medesimo. Infine, la trovata dei dieci saggi, sbeffeggiata da tutto l'arco parlamentare. Nota non a margine, lo scontro con i magistrati di Palermo sulla vicenda delle intercettazioni nell'inchiesta sul presunto patto Stato-mafia, il conseguente ricorso alla Consulta, una sentenza che definire creativa è poco e la distruzione delle stesse giusto l'altro ieri. Quel Napolitano, le sue invettive, per questi politici quale peso potrà mai avere?

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