Passa ai contenuti principali

L'Opinione di Marco Lombardi

 Movimenti e partiti non sono incompatibili 

Si sta parlando di una legge "ammazza Grillo", con la proposta di Finocchiaro (PD) di imporre la natura giuridica ai partiti politici. Sinceramente non ci sarebbe niente di male, almeno a livello nazionale, se non altro per dare una responsabilità anche legale in relazione ai vincoli di tenuta contabile. Nulla toglie ad un movimento come quello di Grillo di dotarsi di un braccio politico nella nuova forma giuridica partito, collocandolo nella più ampia ed informale rete di movimento.
Lo hanno fatto tanti altri movimenti sociali, da quello ambientalista ai separatismi regionali come ETA.
Perché Grillo non ne sarebbe in grado? Magari, almeno a livello comunale, per favorire la massima rappresentanza a prescindere dal possesso o meno delle risorse necessarie al riconoscimento giuridico (spese notarili, di registro ed una struttura amministrativa stabile), si potrebbe mantenere l'attuale disciplina, inserendo con semplici correttivi sulla trasparenza e rendicontazione di finanziamenti e rimborsi.

Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Breve dialogo intorno al Presepe di Don Rocco

Rionero in Vulture. - A primo impatto appare come un’opera avveniristica, un’attesa che da primordiale riappare futurista. “Sì, perché le lampade richiamano l'Oriente ... l'assenza di statue ed immagini richiama l'Islam ... Forse un simbolo che Gesù è venuto al mondo per tutta l'umanità anche per i musulmani. Forse un messaggio di rinascita universale...” E’ quanto asserisce Lucia. “Prestando attenzione si sente la cascata della buona novella” ribatte Giovanna. “Da dove si capisce che è un presepe e non una installazione di quelle che vediamo a Venezia nella Biennale di Arte...?” Rammenta Donato. Certo, va visto dal vivo quel presepe che ha realizzato Don Rocco Di Pierro, nella Chiesa Mater Misericordia; eppure, sapendo che è in chiesa si intuisce che si tratta di un presepe... “E se fosse stato allestito in un museo cosa significherebbe? e se fosse stato in chiesa a Pasqua?” Ribatte ancora Donato. Tuttavia, offre una sensazione di quiete, luminosa, aurea per

Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai

Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Giovedì 30 Agosto 2018