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L'Opinione di Marco Lombardi

 Dove osano le istituzioni

“Questo è un governo del bonga bonga... e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo”. A causa di questa frase, detta ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, Mario Borghezio rischia di essere espulso dal gruppo del Parlamento Europeo cui appartiene. I vertici del EFD, euroscettici che non sono proprio dei damerini, ne avrebbero chiesto la testa (come ha espressamente dichiarato il capogruppo Francesco Speroni), perché anche per loro la misura è colma.
All'esponente leghista non è rimasto che scusarsi in aula con la ministra e autosospendersi [http://video.corriere.it/strasburgo-borghezio-si-scusa-il-ministro-kyenge/5093cdc2-c2ee-11e2-b767-d844a9f1da92], forse stupido dalla reazione dei suoi colleghi europarlamentari, visto che in Italia a lui e al suo partito è stato concesso ben altro. Basterebbe prendersi la briga di scandagliare anche solo gli interventi ufficiali della Lega Nord alla Camera e al Senato, verbalizzati e messi agli atti in quasi trenta anni di legislature romane, per trovare volgarità assai più gravi. Sta qui, in questo abisso tra la soglia del degno e del non degno, il vero gap che separa l'Italia dall'Europa. Altro che procedura di rientro per il deficit di bilancio, il nostro paese necessiterebbe innanzitutto di una terapia intensiva di civismo. Due aspetti, equilibrio dei conti economici e cultura civica, che in democrazia vanno di pari passo.

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Giovedì 30 Agosto 2018