Evasion, giornale del libero pensiero

Vignetta del Giorno


















Anche i pipistrelli fanno sesso orale 

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Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica PloS One condotta su una colonia di 420 pipistrelli “volpe volante indiana” (Pteropus giganteus Brünnich). In 13 messi di appostamenti i ricercatori della Madurai Kamaraj University, in India, hanno assistito a 57 casi di sesso orale, di solito al mattino. E si sa che il mattino ha l'oro in bocca... Secondo gli studiosi il sesso orale tra i pipistrelli viene utilizzato come mezzo di corteggiamento. Se facessimo così anche noi esseri umani, il mondo non sarebbe un posto migliore? 
(Fonte: Greenme) 

Da un anno senza Google 

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Da circa un anno il giornalista di ItWorld Tom Henderson, specializzato in tecnologia, ha divorziato da Google e non usa più nessuno degli strumenti offerti dall'azienda di Mountain View. Come ha fatto? Con Yahoo. E al posto di Google Maps usa una mappa stradale cartacea. Il motivo dell'iniziativa? Proteggere la propria privacy. E' solo di qualche giorno fa la notizia che l'Unione europea ha messo sotto inchiesta Google per violazioni della privacy degli utenti. Pare, si dice, si mormora che incrocino i dati ottenuti con le ricerche, con i dati di Youtube (sempre di Google) e di Gmail, al fine di creare profili sempre più completi degli utenti. 

Legalizzare la marijuana conviene 

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Lo scorso anno oltre 300 economisti americani, tra cui tre premi Nobel, firmarono una petizione per chiedere la legalizzazione della cannabis negli Stati Uniti. Il motivo? Economicamente converrebbe. Qualche cifra: potrebbero essere risparmiati 7,7 miliardi di dollari all’anno in spese per il controllo dello spaccio, a questi si aggiungerebbe un incasso di 6,2 miliardi di dollari l’anno se la marijuana fosse tassata al pari degli alcolici e delle sigarette. Totale: 13,9 miliardi di euro all'anno! Aumenterebbero anche gli introiti del turismo, dell'agricoltura e dell'industria: la canapa ha infatti 25mila possibili utilizzi industriali, dalle medicine, all'alimentazione e all'abbigliamento fino all'edilizia. 
(Fonte: Economia.panorama.it) 

Computer viventi  

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Secondo il bioingegnere francese Jerome Bonnet, dell'università di Stanford, i computer viventi fatti di cellule sono un “obiettivo realistico”. In futuro al posto dell'antivirus si userà una terapia antibiotica.

Il Connecticut bandisce le armi da guerra 

Con 105 voti a favore e 44 contrari lo Stato del Connecticut ha approvato il bando della vendita di oltre 100 tipi di fucili da guerra e dei tanto controversi maxi-caricatori (potranno essere venduti solo quelli da massimo 10 colpi). Dopo New York e il Colorado, il Connecticut è il terzo Stato a adottare provvedimenti di questo tipo. 
(Fonte: Ansa)

Fare volontariato allunga la vita 

 Fare volontariato allunga la vita
Lo rivelerebbe una ricerca dell’Università di Exeter, Gran Bretagna, durata 20 anni. I risultati dimostrerebbero che chi fa volontariato ha un tasso di mortalità inferiore del 22% rispetto a chi non pratica nessuna forma di solidarietà. Incrementa i livelli di autostima e di felicità, di “inclusione sociale” e dinamismo. “Dal nostro studio - spiega Sue Richards, capo del gruppo che ha condotto la ricerca - emerge l’effetto positivo che potenzialmente il volontariato può avere su chi lo fa, ma solo se l’iniziativa è spontanea. Se le persone percepiscono il volontariato come un obbligo allora, i benefici dell’attività si annullano.” 
(Fonte: Vita.it) 

La storia dell'estate 

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Storm Rafina - AO Mykonos, partitona di un campionato dilettantistico greco. In tribuna, c’è un tizio che somiglia a Robert Pires, campione del mondo e d’Europa con la nazionale di calcio francese. Anzi, no, è proprio lui! Quelli dello Storm stanno perdendo 1-2 e nell'intervallo decidono di tentare il tutto per tutto: convincono in qualche modo Pires, quasi 40enne ormai "pensionato" e lì in vacanza, a giocare con loro. Robert è ingrassato e non corre più, ma resta un campione: gol del 2-2, assist del 3-2 e partita vinta. Senza sprecare neanche una goccia di crema solare. 
(Fonte: Gazzetta.it) 

Rubi al supermercato perché hai fame? Paga il sindaco Succede a Vigonovo, in provincia di Venezia.

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Il sindaco Damiano Zecchinato ha invitato i supermercati della zona a contattare il Comune quando vengono sorprese a rubare delle persone ritenute “casi sociali”. “Preferisco pagare il conto ai supermercati di persona oppure attraverso il Comune, piuttosto che un anziano o un’altra persona in difficoltà venga arrestato per furto di cibarie”. 


Franklin Delano Roosevelt, Rafael Medoff, FDR and the Holocaust: A Breach of Faith

Per i visitatori del Museo dell’Olocausto di Washington uno degli aspetti più sorprendenti sono le testimonianze su come Franklin Delano Roosevelt fosse a conoscenza dello sterminio degli ebrei nei lager nazisti ma decise di non bombardarli. A gettare nuova luce su quella controversa scelta dell’allora Presidente degli Stati Uniti, la cui entrata in guerra fu determinante per la sconfitta del nazifascismo, è Rafael Medoff, fondatore dell’Istituto per gli studi sull’Olocausto a Washington, nel libro «FDR and the Holocaust: A Breach of Faith» in libreria.
Sulla base di nuovi documenti, Medoff descrive un Roosevelt privato ostile agli ebrei. Nel maggio del 1943, oltre un anno prima del D-Day, durante una conversazione con il premier britannico Winston Churchill alla Casa Bianca, Roosevelt illustra la sua idea di soluzione della questione ebraica «dopo la vittoria» sposando la tesi del geografo Isaiah Bowman, secondo il quale «gli ebrei devono essere distribuiti geograficamente» fra nazioni e città, in maniera da non dare troppo fastidio a nessuno e la dose considerata appropriata era di «4 o 5 famiglie» per quartiere.
L’idea di Roosevelt era di «rendere più sottile la presenza ebraica» per consentire alle singole nazioni di accettarla e forse tale approccio aiuta a comprendere - questa è la tesi di Medoff perché durante la Seconda Guerra Mondiale limitò al massimo l’arrivo degli ebrei in fuga dalla Germania nazista. La quota annuale permessa era di appena 26 mila persone e inoltre venne colmata solo al 25 per cento in quanto molti venivano respinti con la motivazione di avere «parenti in Germania» e poter dunque diventare «spie nemiche». Se Roosevelt avesse applicato la legge vigente, senza ostacolarla, circa 190 mila ebrei tedeschi avrebbero potuto essere salvati.
La conversazione con Churchill, annotata dal vicepresidente Henry Wallace, è solo uno dei tasselli del mosaico composto da Medoff che documenta una miriade di altri eventi. Nel 1923, quando Roosevelt fa parte del consiglio di Harvard, decide che vi sono troppi ebrei fra gli studenti e ne fa ridurre la quota. Nel 1938, in una conversazione privata, imputa l’antisemitismo in Polonia al «dominio dell’economia da parte degli ebrei». Nel 1941, durante una riunione del gabinetto di ministri, si lamenta dell’eccessivo numero di ebrei fra i dipendenti federali in Oregon e nel 1943 dà disposizione ai comandi alleati affinché nelle zone liberate dell’Africa del Nord «il numero di ebrei nelle professioni debba essere limitato per eliminare le comprensibili ragioni di lamentela che i tedeschi hanno maturato verso gli ebrei in Germania».
In altri documenti Roosevelt mostra fastidio per i «piagnistei ebraici» sulla limitazione dell’arrivo dei rifugiati, si vanta di «non avere sangue ebraico nella vene» e descrive un’operazione fiscale da parte di un editore ebreo come «uno sporco trucco ebraico». Più in generale il tema che più ricorre nelle riflessioni di Roosevelt è il fastidio per l’«eccesso di presenza nelle professioni» e la conseguente possibilità di «esercitare un’influenza immeritata». Altri presidenti sono noti per aver espresso opinioni ostili agli ebrei - da Truman a Nixon - ma a renderle più importanti nel caso di Roosevelt è la possibilità che spieghino il mancato bombardamento di Auschwitz.
(fonte La Stampa)