Passa ai contenuti principali

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio

Cinema fra i detenuti     

Sarà una contraddizione e persino un ossimoro, ma quando si esce da quelle mura viene sempre da dire: Che brave persone! Qualche lacrima nascosta accompagna questa esperienza che diventa la più toccante e sentita. Di tanto in tanto presentiamo dei film presso la Casa Circondariale di Melfi, e con molta attenzione vengono seguiti da una ottantina di “ospiti”; seguono e dibattono quindi con molta acutezza e spirito di osservazione.
Una ventina almeno sono le domande: puntuali, precise, interessate. L’ultima volta abbiamo presentato il documentario “La strada meno battuta – A cavallo sulla Via Herculia” (scritto e diretto da chi scrive, prodotto da FamilyLifeTv con EquiturismoItalia e da CineClub “De Sica”), ebbene in molti hanno letto, oltre all’aspetto storico e naturalistico dell’attraversamento a cavallo, anche l’idea del viaggio, del pensiero interiore che diventa percorso nella memoria e in noi stessi. Rimpianti ed esperienze si addensano fra di loro (la fatica del cavallo, il rispetto per gli animali, la libertà e il vento sul viso quando si cavalca) e tutto appare come un nuovo altro film, la libertà che fa capolino e la pena da scontare, “più dura di quello che abbiamo commesso …” sussurra qualcuno. Ci siamo avvalsi del compendio didattico di Pasquale Tucciariello, docente di filosofia e storia, il quale, da qualche anno, volontariamente, conversa con gruppi di detenuti sulla filosofia dalle origini alla scienza moderna fino alle filosofie novecentesche e, per la storia, ha tenuto un altro corso di storia contemporanea. Il docente svolge anche ruolo di tutor ad un detenuto che si sta laureando in Beni Culturali presso l'Università di Basilicata.
Il viaggio del documentario che si arricchisce di reminescenze kantiane, e lo spirito di ricerca di Saramago, la poetica del ritorno e la bellezza dei paesaggi: la storia e la geografia con varie angolazioni, nella condivisione di cinema pure come didattica.
Quando li salutiamo, auguriamo sempre loro di uscire presto, perché “la società ha bisogno di loro, anche di loro”. Lo auspichiamo dal profondo del cuore, non solo perché è Natale. Perché il Santo Natale sia di Luce piena, per un’espiazione e redenzione senza retorica.

Post popolari in questo blog

📰 Segnalazioni in Primo Piano: "Il Ritratto dell'Anima" di Carmen Piccirillo edito da Photo Travel Edition di Rionero

Il libro ‘’Il Ritratto dell’Anima’’, pubblicazione d’esordio dalla giovane e valente scrittrice rionerese Carmen Piccirillo, sta ottenendo negli ultimi tempi grande successo e ampia visibilità anche su scala nazionale. L’interessante libro redatto con grande competenza e professionalità dalla 29enne scrittrice di Rionero che alterna la passione per la scrittura a quella per il giornalismo, come ricordiamo, fu presentato con successo nel febbraio dello scorso anno 2020 presso la sala convegni della Biblioteca Comunale di Rionero sita nel suggestivo Palazzo Fortunato alla presenza di una folta ed attenta platea e con tante personalità di spicco dell’ambito della cultura locale. Un libro molto interessante che racchiude al suo interno 24 racconti monoepisodici che sottolineano svariati aspetti immaginativi e realistici come la fantasia, l’importanza di sognare e di perseguire un obiettivo oltre a mettere in risalto alcuni aspetti importanti della personalità dell’autrice come sensibilità,

📰 Riflessioni di Carmen Piccirillo: IL TEMPO LIBERO DEI RAGAZZI: USARLO NEL MIGLIOR MODO E’ POSSIBILE...

Uno dei problemi principali delle nuove generazioni è la gestione del tempo libero: spesso, il tempo in cui i giovani non sono impiegati nelle svariate attività scolastiche o di studio individuale, è utilizzato in maniera disfunzionale. Un esempio è la modalità relativa al costante attaccamento ai dispositivi elettronici: lo smartphone, il computer, con i quali si cade ciclicamente in uno spasmodico uso dei social network, che, senza dubbio, sono un buon mezzo di interattività, di incontro, di crescita tra persone -soprattutto in un momento così delicato per il mondo intero a causa delle pandemia da covid-19 e delle restrizioni conseguenti, che hanno provocato una mancata possibilità di aggregazioni sociali partecipate- ma se utilizzati in maniera scorretta ed eccessiva, divengono una vera e propria dipendenza patologica che crea non pochi disagi psicofisici, per non parlare delle alterazioni anatomiche come i problemi alla vista che sono in costante aumento. Diminuiscono prog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Iran, somiglianza delle festività e dei costumi italiani

Il regista e scrittore Mohammad Ghane Fard, componente della Associazione produttori documentali dell’Iran, ci ha scritto il messaggio che segue, per augurare Buona Pasqua in segno di fratellanza fra popoli di cultura diversa.    La somiglianza delle festività e dei costumi italiani con le ricorrenze religiose e antiche degli iraniani è molto interessante. Oggi era l'ultimo giorno delle vacanze di Capodanno in Iran, noto come Giornata della Natura. La gente va in montagna, pianura e foresta e prega Dio. Si chiede di liberare dai mali e du soddisfare i loro desideri. Il cibo che mangiano in questo giorno è la zuppa di verdure. Pochi giorni fa, 5 giorni fa, era il compleanno di Mahdi, che gli Sciiti credono sia il compleanno del Salvatore per il suo ritorno con Cristo... Questi giorni fortunati sono di buon auspicio per la salvezza dell'umanità.