Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: A LAGONEGRO CONCERTO DI PASQUA





A LAGONEGRO CONCERTO DI PASQUA
CON GIACOMO AULA, CHRISTIAN MAGNUSSON E CARLO CALIGIURI


L’associazione culturale “A Castagna Ra Critica”, in collaborazione con MMS Mailing Music Service, ha organizzato per Pasqua un concerto di respiro internazionale con Giacomo Aula, Christian Magnusson e Carlo Caligiuri. L’iniziativa si terrà nel Centro Sociale di Lagonegro a partire dalle ore 21,00.

Come sempre l’associazione è impegnata a promuovere e diffondere i talenti e le bellezze storiche, artistiche, paesaggistiche della cittadina.

Giacomo Aula, pianista, compositore e polistrumentista, nato a Lagonegro, vive e lavora a Berlino da un decennio, con escursioni concertistiche dalla Russia al Portogallo, oltre che negli Usa, dove è l’unico elemento italiano del “Douglas little quartet”. I concerti del suo trio presentano la migliore musica del jazz europeo. Numerosi sono gli stage e i master-class di musica afroamericana e pianoforte jazz eseguiti a livello internazionale, come numerose sono le esibizioni anche in combinazione con solisti di grande calibro (Jiggs Whigham, Judy Niemack, Nils Wülker, Lee Konitz, Ada Montellanico, Claudio Fasoli, Eric Kamau Gravatt, Francesco Bearzatti, Elio Zigmund, Ernie Watts).
Dal 2007 è pianista solista della “Berlin Big Band”.

Agli studi musicali con Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Gianluigi Trovesi e Bruno Tommaso, ha affiancato una laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino.

Molto apprezzata sulle scene internazionali la sua musica, che gode di forte apprezzamento di critica e pubblico, è una delle poche realtà che oggi il jazz italiano riesce ad esportare.

Un premio alla carriera gli è stato conferito dalla sezione Avis di Lagonegro, nel corso delle premiazioni della “XXV Coppa Avis”.

Lorenzo Vannata
Presidente A Castagna Ra Critica

Info e Comunicazioni
Lucia Santoro 349 5124460
Milena Falabella 333 3638541
avv.falabella@live.it



Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Breve dialogo intorno al Presepe di Don Rocco

Rionero in Vulture. - A primo impatto appare come un’opera avveniristica, un’attesa che da primordiale riappare futurista. “Sì, perché le lampade richiamano l'Oriente ... l'assenza di statue ed immagini richiama l'Islam ... Forse un simbolo che Gesù è venuto al mondo per tutta l'umanità anche per i musulmani. Forse un messaggio di rinascita universale...” E’ quanto asserisce Lucia. “Prestando attenzione si sente la cascata della buona novella” ribatte Giovanna. “Da dove si capisce che è un presepe e non una installazione di quelle che vediamo a Venezia nella Biennale di Arte...?” Rammenta Donato. Certo, va visto dal vivo quel presepe che ha realizzato Don Rocco Di Pierro, nella Chiesa Mater Misericordia; eppure, sapendo che è in chiesa si intuisce che si tratta di un presepe... “E se fosse stato allestito in un museo cosa significherebbe? e se fosse stato in chiesa a Pasqua?” Ribatte ancora Donato. Tuttavia, offre una sensazione di quiete, luminosa, aurea per

Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai

Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Cristìnia di Cristina di Lagopesole – Edizioni dell’Eremo

“L’arte dello scrivere è l’arte dello scoprire ciò in cui credi”. Lo scriveva Gustave Flaubert due secoli fa, e alquanto si addice alla maniera (tormentata e gioiosa) di scrivere di Cristina di Lagopesole, poetessa sacra ed innografa lucana, che ha appena dato alle stampe la sua ultima fatica letteraria dal titolo “Cristìnia”. Un’opera poetica dall’elegante veste grafica (come del resto lo sono anche le precedenti pubblicazioni), edita dalle Edizioni dell’Eremo – La Grafica Di Lucchio, Rionero in Vulture – 120 pagine ben illustrate e corredate di immagini sacre, che guidano il lettore nella storia e nella preghiera di Santi, Beati, Venerabili che portano il nome Cristina, declinato anche in altre lingue ed epoche storiche.    Incontriamo la poetessa – originaria di Rionero in Vulture – in procinto di recarsi nell’Eremo carmelitano da lei edificato, fra il castello federiciano di Lagopesole e il santuario del Carmine di Avigliano. È un testo molto importante su Santi e