L'Opinione di Marco Lombardi


Raso al suolo

Quello che è avvenuto a Roma, l'auto in fuga dalla polizia con a bordo tre rom che ha investito nove persone, uccidendo una donna peruviana, rischia di sortire per la Lega Nord l'effetto che l'orribile omicidio della signora Reggiani ebbe nella corsa a sindaco di Alemanno. Salvini lo sa e ha aperto subito la raffica verbale, che sarà pesante da qui a sabato, giorno del silenzio elettorale. I mass media faranno altrettanto.


Sarà difficile lo scambio di opinioni, per chi la pensi diversamente dal “radere al suolo ora” tutto e tutti. Sarà difficile per i cittadini cercare di raccontare, ma soprattutto di raccontarsi, che la realtà è complessa e le soluzioni semplici ingannevoli. Sarà difficile far capire che le squadre dei violenti che già si stanno organizzando per le missioni punitive, quella donna peruviana fino a ieri l'avrebbero rimandata al paese suo: “una di meno”, per molti di loro. Ogni fine settimana veicoli sparati come proiettili da individui ubriachi, strafatti, falciano altre vite, ma agli italiani importa poco, mentre il massimo che se ne ricava dalla politica è una blanda campagna sull'omicidio stradale.
Il fatto però è che diventa sempre più difficile, ricorre ancora questo termine, riflettere su ciò che ci circonda e la fatica è tanta, al punto che viene voglia di gettare la spugna, prima di crollare al tappeto. Cedere così al sentimento di massa, ma restare in piedi. Le prossime ore saranno un inferno e superarle lucidi e ancora in grado di lottare contro il pensiero semplice, che quasi mai è quello giusto, è impresa cui molti tra gli italiani anche più dotati di buon senso potranno non riuscire. Da lunedì, una forza politica fatta da gente che ha governato lo sfascio del paese negli ultimi venti anni, urlando allora la propria onestà contro la disonestà altrui, grazie ad altre urla diventerà la seconda forza del paese e questo fa paura.
Un altro limite è stato superato e dove stiamo andando non è più così chiaro. O forse lo è, troppo.