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Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai


Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Incontriamo Di Silvio anche per approfondire le dinamiche produttive di questo film, che la critica internazionale dà per vincente di un Leone alla Mostra. E' persona semplice Di Silvio, gesticola e parla spesso un po’ ad alta voce; quando glielo rileviamo ci dice col sorriso che “i lucani parlano così perché non hanno nulla da nascondere”. La sua terra è sempre presente nel profondo del suo cuore: sarà, infatti, proprio il regista israelita Gitai a girare in autunno a Matera il suo prossimo film, interprete la impareggiabile Isabelle Huppert.
Francesco Di Silvio vive da diversi anni a Parigi dove è responsabile di una importante casa di Produzione che lo porta a girare il mondo. E’ partito giovanissimo da Palazzo San Gervasio alla volta di Bologna, tanti i sogni da voler realizzare, ma sempre con la passione per il cinema coltivata nel profondo. Lì, dopo aver fatto diversi lavori, entra in contatto con Vasco Rossi con il quale lavorerà per 15 anni in qualità di tour manager. Nel frattempo avrà un approccio anche con il mondo del cinema, con la conoscenza diretta di Bernardo Bertolucci, e quindi con Abel Ferrara. Co-produce per il controverso regista americano “Mary”, e poi “Go Go hotel” presentato al Festival di Cannes nel 2007. E’ stato in India dove ha prodotto alcune serie tv. Per il kolossal di Mel Gibson “The Passion” ha svolto il ruolo di location manager. La sua società di produzione è la Réservoir Pictures con sede a Parigi, New York e Londra. Ed ora Venezia potrebbe tributare al "suo" film un riconoscimento importante. Che dedica alla sua Lucania.

Armando Lostaglio

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