IL CINECLUB “VITTORIO DE SICA” ALLA 73^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA


Compie 21 anni dalla sua fondazione il CINECLUB “VITTORIO DE SICA” di Rionero, e da diciannove anni conduce oltre una ventina dei propri aderenti alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia, in programma in questa 73^ edizione dal 31 agosto al 10 settembre prossimi.


Partono dall’area del Vulture associati ed appassionati, come è ormai consuetudine; e l’Associazione di cultura cinematografica di Rionero propone, fra le diverse attività, anche quella di seguire e stimolare gli appassionati alla più importante Mostra del Cinema, insieme ad altre decine di cultori e critici provenienti da altre regioni che aderiscono alle proposte del _CINIT CINEFORUM ITALIANO, con i quali avranno l’opportunità di libero accesso, mediante apposito accredito, oltre che alla visione dei film nelle diverse rassegne, anche alle diverse attività della Mostra. I cultori di cinema avranno quindi l’opportunità di partecipare alle innumerevoli proposte che la Biennale Cinema pone in essere. Iniziative che di anno in anno si arricchiscono di contenuti, che poi verranno riproposti anche sul nostro territorio, a cura dei Cineclub lucani, fondati negli anni dall’associazione di Rionero, come il “Pasolini” di Barile, diretto da Daniele Bracuto, fra i più attivi in questi anni. 
Nella scorse edizioni della Mostra di Venezia il “DE SICA” ha presentato all’Excelsior (cuore pulsante della Mostra del Cinema) il libro “Sequenze” (di Armando Lostaglio, La Nuova del Sud, 2007) e l’anno successivo il documentario _VULTOUR – LE TRACCE DEL SACRO_ (2008) prodotto dal De Sica - per Culture in Loco - diretto da Fulvio Wetzl, e scritto insieme ad Armando Lostaglio, lanciando la proposta di candidare l’Abbazia di Monticchio e l’area lacustre quale patrimonio dell’Unesco: ampie le adesioni di registi ed intellettuali, da Ermanno Olmi a Pasquale Squitieri a Piergiorgio Odifreddi, Giovannino Russo ed ancora Tinto Brass, Citto Maselli, Daniele Vicari, peraltro ospitati a Rionero in diversi eventi di cinema. 
Nel 2010 a Venezia il De Sica presenta il libro “Schermi riflessi tra cinema e televisione” (di Armando Lostaglio edito da ErmesEditrice).Nelle successive edizione della Mostra, è stato proiettato il documentario “ALBE DENTRO L’IMBRUNIRE” (di Armando Lostaglio - riprese e montaggio con Pino Di Lucchio, 2011) - imperniato sulla terza età nella Casa di Riposo di Rionero; il documentario è stato presentato l’anno dopo anche a Parigi, nell’ambito di una rassegna promossa da Michèlle Gesbert e Nicola Guarino dell’Università Paris XII. Durante la 69^ Mostra di Venezia, il “De Sica” ha promosso una iniziativa altrettanto importante, volta alla promozione di Matera Capitale della Cultura 2019 con lo scrittore Giovannino Russo, il critico Davide Rossi, Antonio Zeccola produttore e diffusore di cinema in Australia, originario di Muro Lucano. Presente anche l’allora assessore regionale alla Cultura, Viti. 
 Nel 2013 il DE SICA ha presentato all’Excelsior nello spazio di Cinemadamare diretto da Franco Rina il documentario “La strada meno battuta – a cavallo sulla Via Herculia” – diretto da Armando Lostaglio - coprodotto con FamilylifeTv e EquiturismoItalia, con una relazione del rettore dell’Università IUAV di Venezia, Amerigo Restucci. 
Alla 71^ edizione della Mostra – pure nello spazio Cinemadamare il De Sica _ ha presentato il documentario “Genio Contro” di Armando Lostaglio sul Cinema d’Avanguardia, ispirato a Guy Debord, mentre in questa 73^ Mostra porterà in visione della critica il documentario Cinema&Blues prodotto dal De Sica con Vibrazioni lucane montato con Pino Di Lucchio coprodotto da BasilicataCinema e Cinit. 

CHIARA LOSTAGLIO x CineClub “V. De Sica”- Cinit, e BasilicataCinema)