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Festival del Cinema di Venezia. Brimstone di Martin Koolhoven


Non è un film facile, digeribile, da assorbire con serenità; è un film di quelli che restano, duri da guardare e partecipare alla violenza e al dolore, alla sopraffazione e alla forza della speranza che da nel finale una svolta, malgrado la scelta della protagonista. E' in concorso BRIMSTONE di Martin Koolheven, regista originario dei Paesi Bassi (classe 1969), che rilegge gli albori della nazione americana come una epopea della sopravvivenza, nella violenza più atroce, nelle terre più rudi e selvagge del vecchio West.

Un racconto di donne subalterne al sistema maschilista nel quale è in continua lotta per affermare la propria esistenza, nonostante la considerazione ai limiti del nulla. E c'è la Bibbia, in un ciclo che fa dei racconti l'allusione di una fede che poi diventa parodia di se stessa, nelle brame interpretative di un pastore di anime che sembra il Male nella sua interezza. Capace di reintrpretare i passi biblici a vantaggio soltanto della sua pervesione. Una lotta fra bene e male, fra sopravvivenza e teoria di morte e sopraffazione. Ecco perché appare un racconto un po' blasfemo. Ma il regista ci risponde che non ha voluto esserlo, l'essere blasfemo sta nella rudezza stessa di una vita in un mondo selvaggio e senza regole. L'eroina è Liz, plasmata dalla bellezza delle lande desolate (fotografate in maniera eccellente), perseguitata da un terribile Predicatore (Guy Pearce, straordinario) diabolico e fanatico, che tradisce la sua stessa fede. Ma Liz è una sopravvissuta, non una vittima – una donna di impressionante forza, che risponde con stupefacente coraggio al desiderio di una vita migliore, che sia lei sia sua figlia meritano di vivere. Senza paura, perché la vendetta è vicina. Liz (Dakota Fanning, superlativa) di una dolcezza rara che contrasta con l'inferno cui l'ha relagata il destino. La violenza del film richiama vagamente l'ultimo Tarantino, ma ci confida pure il regista che il suo West respira anche quello di Sergio Leone.

Armando Lostaglio