Appuntamenti in Primo Piano: Lavello. Presentazione libri Prof. CATARINELLA



Il giorno 30 novembre ci sarà la presentazione del libri a fumetti del Prof.Giuseppe Catarinella dal titolo:"Angelo Tartaglia da Lavello" e "Francesco Villareale" presso la SCUOLA PRIMARIA SANT'ANNA IN VIA CAPPUCCINI ALLE ORE 10,30.

Attraverso questa iniziativa, si vuole promuovere l’identità territoriale attraverso modalità, obiettivi e azioni finalizzati a informare e coinvolgere i cittadini e, con particolare attenzione alle nuove generazioni e ai bambini, protagonisti di un futuro prossimo.
L’analisi territoriale ha permesso di evidenziare i punti di forza e di unicità del  patrimonio che caratterizzano la nostra area, e gli obiettivi come la valorizzazione del territorio e la conseguente promozione turistica, vengono perseguiti attraverso un'ottica orientata al concetto di immagine coordinata quale strumento capace di consolidare e salvaguardare quel “genius loci”, il senso di appartenenza che permette ai cittadini e ai nostri figli in primo luogo di conoscere, apprezzare e rispettare gli aspetti  storici e culturali del luogo in cui vivono.  

Obiettivo delle azioni promosse è quello di favorire un’accoglienza e una accessibilità anche per i bambini, sempre più ampia e diffusa, gestita in collaborazione con le associazioni e singole persone che da sempre mettono a disposizione della collettività il loro bagaglio di competenze, saperi e soprattutto la grande passione per la terra che abitano. 
Ringraziando il prof. Catarinella per questo dono della collettività ;

ASS. AGORA'
PRES. VALENTINA GARRIPOLI

*TRATTI DALLA TRECCANI, A CURA DEL PROF.CATARINELLA GIUSEPPE

VillarealeFrancesco. – Giurista italiano (n. Lavello 1631 -  m. ?). Trasferitosi dalla sua città natale a Napoli per compiere gli studi, si addottorò in utroque iure nel 1661. Autore del Panegirico in lode del Beato Salvatore d’Horta (1659), nel 1661 omaggiò il patrono di Lavello componendo l’opera Divi Mauri Martyris tutelaris Lavelli in Apulia encomiastica vita. In questi primi lavori emergono due grandi personaggi a cui V. costantemente fece rimandi e dediche: papa Alessandro VII e il priore della Certosa di San Martino al Vomero in Napoli, padre Andrea Cancelliere, che ebbe un’influenza fondamentale nel suo percorso intellettuale. Nella città partenopea V. frequentò cenacoli e accademie: fu principe dell’Accademia dei Risvegliati in San Tommaso d’Aquino a Napoli e principe dell’Accademia degli Eccitati. Dal 1664 iniziò a insegnare all’Archiginnasio Romano. Nel frattempo pubblicò Encomiastica vita D. Brunonis Patriarchae Cartusiae et elogia P. P. Generalium (1662), che ristampò nel 1664 sotto il titolo Vita S. Brunonis Sacri Ordinis Carthusiensis Patriarchae encomiastica descripta, et omnium RR. PP. Generalium eiusdem ordinis elogia. Sempre nel 1664 diede alle stampe Tempe elogiorum Parthenia; tra le sue pubblicazioni spiccano pure Institutiones Iuris Canonici e Institutiones Civiles cum Comentorijs. V. iniziò la carriera universitaria nel 1664 allo Studium Urbis Sapientiae impartendo lezioni di Istituzioni di diritto civile, quindi insegnò Diritto civile e ancora le Pandette (oDigesta seu Pandectae, della raccolta degli iura di Giustiniano). Inoltre praticò l’insegnamento delDecretum di Graziano e di Diritto canonico. Il 1691 fu l’ultimo anno in cui V. apportò il suo costante contributo di professore presso l’Archiginnasio. Eccezionale è la presenza di suoi contributi in italiano e in latino, in prosa e in poesia raccolti nel fondo manoscritti Chigi 190 presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. Con l’ascesa al soglio pontificio nel 1691 di Antonio Pignatelli (Innocenzo XII), V. con molta probabilità fece parte dell’entourage del pontefice.

TartàgliaAngelo. - Altro nome con cui è noto Angelo Broglio (Lavello 1370 ca. - Aversa 1421); soprannominato Tartaglia per la sua balbuzie, figlio di Raimondo del Balzo Orsini principe di Taranto, nel 1406, dopo la morte del padre, ne ereditò la signoria di Lavello. Contemporaneo di Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza, T. si formò alla scuola militare di Ceccolo Broglia da Trino, dal quale ereditò sul finire del Trecento sia le truppe che il vessillo. Nell’antica Toscanella (od. Tuscania) T. si infeudò e pose il proprio quartier generale; combatté per Firenze, Pisa, Siena, Viterbo, Orvieto, Perugia, Terni, per lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli, partecipando tra l’altro alla battaglia di Casalecchio di Reno (giugno 1402); nel luglio del 1416 fu presente alla battaglia di Sant’Egidio; più volte si alleò con Braccio da Montone in varie imprese, tra cui quella di Roma del luglio-agosto 1417. Tra i suoi titoli più significativi furono rilevanti quelli di rettore del Patrimonio di San Pietro e di conte di Toscanella. Con l’elezione di papa Martino V a Costanza (11 novembre 1417) e con un nemico giurato come Muzio Attendolo Sforza il destino di T. trovò  fine nel dicembre del 1421, quando fu catturato, imprigionato e torturato per tre giorni, quindi decapitato nella piazza del mercato vecchio di Aversa; si dice che le spoglie del condottiero lavellese siano seppellite nella chiesa di Sant’Andrea in Aversa. Alla sua morte, oltre a Toscanella, tutta una serie di territori (quali le comunità di Amelia, Castro, Corneto, Bagnorea, Montefiascone, Terni, Sangemini) ritornarono alla Chiesa.
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