Evasion, giornale del libero pensiero 24 Novembre 2016


Una famiglia irachena scappa durante una sparatoria tra le forze governative e i jihadisti del gruppo Stato islamico nel nordest di Mosul. (Thomas Coex, Afp)

Colombia – Il governo e le Farc firmeranno un nuovo accordo di pace dopo che il referendum dello scorso ottobre ha bocciato la versione precedente. Il nuovo documento sembra apportare solo modifiche minime e non sarà più sottoposto al parere del popolo ma solo a quello del parlamento. Ecco cosa prevedeva quello originale. Ma cosa sono le Farc? 

Regno Unito – Thomas Mair, simpatizzante di estrema destra che lo scorso giugno ha ucciso la parlamentare britannica Jo Cox, è stato condannato all’ergastolo. I giudici hanno definito l’omicidio “politicamente motivato” e premeditato. Mair aveva sparato e accoltellato ripetutamente la donna, gridando “Britain First”. Chi era Jo Cox, parlamentare contraria alla Brexit? 

Turchia – La proposta di riforma costituzionale del partito di maggioranza turco (Akp), se approvata, consentirebbe a Erdogan di governare il paese fino al 2029. Intanto, il presidente turco ha dichiarato che il voto del Parlamento europeo, che potrebbe bloccare i negoziati di adesione della Turchia all’Ue “non ha valore”. 

Stati Uniti – La città di New York spende oltre un milione di dollari al giorno per proteggere il presidente eletto e la sua famiglia. Mentre Trump si trasferirà nella Casa Bianca, la moglie Melania e il figlio rimarranno nella Grande Mela. Lo stesso Trump ha annunciato che Nikki Haley, governatrice del South Carolina, sarà la nuova ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite. 

Ucraina – Un’insegnante di letteratura russa e ucraina voleva vendere una bambina di 13 anni ai trafficanti di organi. La vittima era stata individuata nella scuola per ragazzi orfani e in difficoltà nella regione settentrionale di Kharkiv, in Ucraina, dove Galina Kovalenko insegnava. La donna è stata arrestata. La tratta di esseri umani nel paese è sempre più diffusa: ecco come avviene e perché. 

Cina – Facebook propone a Pechino un software di auto-censura, pur di tornare attivo nel paese con più utenti internet al mondo. Il social network è stato messo al bando 7 anni fa per interrompere il flusso di informazioni durante le rivolte di Ürümqi che causarono 140 vittime. Il nuovo sistema proposto da Zuckerberg impedirebbe a determinati post di apparire in diverse aree geografiche.
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