L'Opinione di Marco Lombardi: Se in politica i centravanti di sfondamento fanno i gol in fuorigioco


Negli ultimi tempi abbiamo avuto più volte la dimostrazione che la fretta, in politica, è cattiva consigliera. Tanti provvedimenti varati a colpi di fiducia, canguro e ghigliottina, mostrano limiti in fase attuativa, disperdendo così tutto il tempo risparmiato in quella decisionale. La lista che segue, in ordine temporale, è puramente esemplificativa.

Riforma Bankitalia, i soci, Intesa e Unicredit, non hanno collocato sul mercato le quote rivalutate e ora Palazzo Koch, concretando lo scenario peggiore, dovrà ricomprarsi l'eccendente il tre per cento, pari a circa quattro miliardi di Euro, attingendo a fondi della generalità (anche quello di garanzia interbancaria?). Riforma del lavoro, senza una dettagliata disciplina di accompagnamento è esploso l'uso distorto dei voucher e gli incentivi alle assunzioni si sono tradotti in compensazioni per stabilizzazioni già in esaurimento. Unioni Civili, privi di decreti attuativi i Comuni sono al fai da te. Pacchetto Madia sulla pubblica amministrazione, bocciata dalla Consulta per un vizio procedurale. Decreto Salva Banche, mancano i provvedimenti attuativi, a discapito dei tempi di rimborso. Decreto Banche Popolari, sospeso dal Consiglio di Stato. Insomma, stai a vedere che in politica i centravanti di sfondamento fanno sì i gol, ma in fuorigioco e che alla fine l'unico schema che sortisca effetti duraturi sia il gioco di squadra, certo più lento e macchinoso. Ovviamente affinché il collettivo funzioni bisogna che ogni giocatore sia responsabile e sappia rinunciare a parte della propria libertà in nome di un progetto comune ed è questo spirito di corpo che finora è mancato. Chissà che, momentaneamente lasciata la strada dell'uomo solo al comando, finisca anche la stagione dei veti incrociati e delle rendite di posizione, permettendo a leader meno impulsivi e decisionisti di gestire processi decisionali condivisi che facciano il bene del paese. In caso contrario, non mancherà certo un nuovo capo all'orizzonte. 

 Marco Lombardi