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Evasion, giornale del libero pensiero 23 Gennaio 2017


L’eruzione del Volcán de Fuego de Colima, in Messico, vista dalla zona di Carrizalillo. Il vulcano Colima è uno dei più attivi del Messico. (Hector Guerrero, Afp)

Egitto – Le autorità egiziane hanno accettato la richiesta della procura italiana di inviare esperti per analizzare i filmati delle telecamere di sorveglianza della metro dove il ricercatore Giulio Regeni passò prima di scomparire un anno fa. Intanto, esce un video registrato di nascosto dal presidente del sindacato dei venditori ambulanti egiziani, l'uomo che ha consegnato Giulio alle autorità, in cui i due parlano di denaro. 

Siria – Sono cominciati oggi i colloqui di pace sulla Siria promossi da Russia, Turchia e Iran ad Astana, capitale del Kazakistan. Per la prima volta partecipano ai negoziati i rappresentanti delle principali fazioni ribelli armate siriane, a esclusione di curdi, Forze democratiche siriane e gruppi estremisti. Intanto, l’esercito turco ha ucciso 65 miliziani dell’Isis nel nord della Siria e, secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, l’autoproclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi si troverebbe già da mesi a Raqqa, in Siria, e non a Mosul, in Iraq. 

Gambia – Il nuovo presidente gambiano, Adama Barrow, ha reso noto che dalle casse del paese mancano 11 milioni di dollari. Inoltre, alcuni oggetti di lusso sarebbero stati caricati su un aereo quando l'ex presidente Yahya Jammeh ha accettato di lasciare il paese, dopo le pressioni dei leader regionali e la minaccia di un intervento militare. Barrow si trova ancora in Senegal e non è chiaro quando tornerà in patria. 

Francia – Il primo turno delle primarie del Partito socialista è stato vinto da Benoit Hamon, il “ribelle” che si era scontrato con il presidente Francois Hollande per le sue politiche economiche e che ora sfiderà l’ex primo ministro Manuel Valls al ballottaggio. Tra gli altri candidati alla presidenza francese spiccano Marine Le Pen, per il Front National, Francois Fillon, per il Partito repubblicano e Emmanuel Macron, ex ministro dell'economia che corre da indipendente. 

Stati Uniti – Gli elettori americani tra quattro anni potrebbero ritrovarsi un candidato alla presidenza molto giovane e molto ricco: si tratta di Mark Zuckerberg, il 32enne fondatore di Facebook. Cinque segnali lasciano presagire un ingresso in politica del giovane milionario, tra cui il desiderio di Zukerberg di visitare quest’anno tutti i 50 stati americani, proprio come farebbe un vero candidato.

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