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Evasion, giornale del libero pensiero 27 Dicembre 2016


Le dieci notizie del 2016
La morte di Giulio Regeni

3 febbraio
Il corpo del ricercatore italiano Giulio Regeni, scomparso il 25 gennaio,viene ritrovato con evidenti segni di tortura lungo un’autostrada alla periferia del Cairo. Le autorità egiziane forniscono spiegazioni insoddisfacenti e tentano di depistare le indagini sulla sua morte, spingendo la famiglia Regeni a lanciare la campagna Verità per Giulio. I principali sospetti ricadono invece sui servizi di sicurezza del governo di Abdel Fattah al Sisi, messi in allarme dagli studi del ricercatore italiano sui sindacati indipendenti. Il caso Regeni spinge il governo italiano a richiamare l’ambasciatore al Cairo e a sospendere la fornitura all’Egitto di pezzi di ricambio per gli aerei F-16.
Gli attentati a Bruxelles e a Nizza
22 marzo e 14 luglio
Tre attacchi suicidi colpiscono la capitale belga. Verso le otto di mattina vengono avvertite due esplosioni all’aeroporto Zaventem, poi una nella stazione della metropolitana di Maalbeek. Muoiono 32 civili e i tre attentatori. I feriti sono più di duecento. L’attentato, che viene rivendicato dal gruppo Stato islamico, è il più sanguinoso della storia del Belgio. I cinque aggressori fanno parte della stessa cellula responsabile degli attacchi del novembre 2015 a Parigi.
Durante i festeggiamenti serali per l’anniversario della presa della Bastiglia, un camion guidato da Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, tunisino residente in Francia, investe la folla sul lungomare di Nizza. In seguito comincia una sparatoria con la polizia, nella quale Lahouaiej-Bouhlel viene ucciso. Le vittime sono 86. L’attentato spinge il presidente francese François Hollande a prolungare lo stato d’emergenza, in vigore da dopo gli attentati del novembre del 2015 a Parigi.

Il referendum sulla Brexit nel Regno Unito
23 giugno
I cittadini sono chiamati a votare per decidere se il loro paese deve restare nell’Unione europea. Il 51,9 per cento degli elettori (17,4 milioni) vota per lasciare l’Unione, contro il 48,1 per cento (16,1 milioni) di chi vuole rimanere. La vittoria del fronte euroscettico, che non era stata prevista dai sondaggi, fa crollare i mercati europei. Il primo ministro britannico David Cameron, che aveva convocato il referendum e aveva fatto campagna per il remain, si dimette. L’incarico passa alla ministra dell’interno Theresa May. I 27 leader dell’Unione europea chiedono a Londra di attivare subito l’articolo 50 del trattato di Lisbona per uscire dall’Unione, ma secondo gli analisti serviranno almeno due anni perché Londra abbandoni l’Unione europea.
Il colpo di stato fallito in Turchia
15 luglio
Nella notte tra il 15 luglio e il 16 luglio alcune migliaia di militari occupano edifici strategici come aeroporti, basi dell’esercito, ponti e stazioni televisive, soprattutto a Istanbul e nella capitale Ankara. Il presidente Recep Tayyip Erdoğan, che non si trova nella capitale ma nel sud del paese, appare in tv ed esorta i cittadini a ribellarsi contro il colpo di stato. Il golpe fallisce, migliaia di persone scendono in piazza in sostegno del presidente e del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp, al potere). Almeno 265 persone muoiono negli scontri. Il presidente dichiara lo stato di emergenza nel paese, vengono arrestati migliaia di oppositori, impiegati pubblici, giornalisti e militari accusati di aver collaborato con i golpisti. Migliaia di funzionari pubblici e dell’esercito sono sospesi dalle loro funzioni o licenziati.
Il terremoto nell’Italia centrale
24 agosto
Una forte scossa di terremoto colpisce il centro Italia, con epicentro tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto. Il sisma, di magnitudo 6, è seguito da altre scosse. Muoiono 299 persone e alcuni paesi, come Amatrice, sono quasi completamente distrutti. Nei giorni successivi il centro Italia viene colpito da potenti repliche, che non causano vittime: due vengono registrate il 26 ottobre al confine tra l’Umbria e le Marche, con epicentro tra Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobreun terremoto di magnitudo 6,5 viene registrato tra i comuni di Norcia e Preci, in provincia di Perugia.
La destituzione di Dilma Rousseff
31 agosto
Il senato brasiliano vota a favore della destituzione della presidente brasiliana Dilma Rousseff. Con 61 voti a favore dell’impeachment e venti contrari, Rousseff è rimossa dall’incarico. Dopo 13 anni il Partito del lavoratori (Pt) non è più al governo del paese. Michel Temer assume l’incarico di presidente fino al 2018, quando sono previste nuove elezioni. La destituzione di Rousseff apre una crisi diplomatica: i governi di sinistra di Venezuela, Ecuador e Bolivia ritirano i loro ambasciatori e Brasilia fa lo stesso. Nei giorni successivi, migliaia di persone scendono in piazza per protestare contro il nuovo presidente, accusato di aver organizzato un colpo di stato per destituire Rousseff.
La vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi
8 novembre
Il candidato repubblicano Donald Trump sconfigge Hillary Clintonribaltando i risultati dei sondaggi, che davano la candidata democratica in vantaggio. Il miliardario newyorchese, contestato anche da parte del suo partito, perde il voto popolare ma si aggiudica la vittoria grazie al complesso sistema elettorale statunitense, che gli permette di raccogliere 279 grandi elettori sui 270 necessari. Trump vince a sorpresa in stati tradizionalmente democratici come Pennsylvania e Wisconsin e conquista quelli in bilico come la Florida, l’Ohio e il North Carolina. I repubblicani conservano anche la maggioranza alla camera e al senato.
La morte di Fidel Castro
25 novembre
Dopo una lunga malattia, muore all’Avana il leader cubano Fidel Alejandro Castro Ruz. Aveva 90 anni. Il governo cubano dichiara nove giorni di lutto nazionale. Il 3 dicembre si tengono i funerali a Santiago de Cuba, alla presenza del fratello Raúl Castro, attuale presidente. Insieme a Che Guevara e Camilo Cienfuegos, i due fratelli Castro sono stati i protagonisti della rivoluzione che il 1 gennaio 1959 aveva portato alla caduta del dittatore Fulgencio Batista. Fidel Castro ha guidato il paese fino al 2008, quando ha lasciato il potere al fratello.
Il referendum in Italia e le dimissioni di Matteo Renzi
4 dicembre
In Italia si tiene un referendum sulla riforma costituzionale proposta dal governo di Matteo Renzi e approvata dal parlamento in doppia lettura. La legge prevede la modifica di 47 articoli su 139 della costituzione. Tra le modifiche: il superamento del bicameralismo paritario e la riforma del titolo V. Il no vince con il 59,1 per cento dei voti contro il 40,8 per cento deisì. Nella notte Renzi annuncia le sue dimissioni, accettate dal capo dello stato Sergio Mattarella il 7 dicembre. Il presidente della repubblica dà l’incarico di formare un nuovo governo a Paolo Gentiloni, ministro degli esteri del governo Renzi, che il 12 dicembre lo accetta, chiudendo una delle crisi di governo più brevi della storia della repubblica.
Il governo siriano riconquista Aleppo
15 dicembre
Con l’inizio del trasferimento fuori città dei primi combattenti ribelli, l’esercito di Bashar al Assad riprende il controllo della capitale economica della Siria, strappandola all’opposizione armata che la occupava per metà dall’estate del 2012. La sera del 13 dicembre, dopo un’offensiva aerea e terrestre dei soldati governativi su Aleppo est, viene raggiunto un accordo per permettere l’evacuazione dei ribelli e dei civili rimasti nei quartieri assediati. Lo stesso giorno l’Onu denuncia le esecuzioni extragiudiziali di almeno 82 civili da parte di milizie filogovernative. Con Aleppo, il governo controlla le cinque principali città del paese, che comprendono anche Homs, Hama, Damasco e Lattakia.

(fonte Internazionale)