Evasion, giornale del libero pensiero 4 Gennaio 2017


Il tempio Pashupatinath a Kathmandu, in Nepal, distrutto dal terremoto del 2015. Secondo il dipartimento nepalese di archeologia, degli ottocento edifici danneggiati dal sisma 145 sono pronti per la ricostruzione. (Niranjan Shrestha, Ap/Ansa)


Italia – I 25 operatori del centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, rimasti bloccati all’interno della struttura a causa di una rivolta scoppiata tra i migranti sono stati liberati dalle forze dell’ordine. I disordini erano scoppiati dopo la morte per un malore di una ragazza di 25 anni originaria della Costa d'Avorio. Denunciando il ritardo nei soccorsi, i circa mille ospiti avevano dato fuoco ad alcuni mobili, prima che fosse ristabilita la calma. 

Brasile – La polizia brasiliana sta dando la caccia a 47 detenuti che ieri, nel corso della rivolta scoppiata nella prigione di Manaus, sono fuggiti (40 sono già stati catturati). Lo scontro durato 17 ore ha coinvolto due gang rivali legate al narcotraffico e ha causato la morte di 56 persone, di cui sei sono state decapitate. Il sistema carcerario brasiliano è caratterizzato da prigioni sovraffollate e sommosse periodiche. 

Mondo – Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet le droghe psichedeliche (Lsd), gli allucinogeni e l’ecstasy (Mdma) sarebbero le meno pericolose. L’analisi si basa su un nuovo sistema di classificazione che tiene conto anche della pericolosità sociale di chi assume queste sostanze. 
Sicuramente la maggior parte delle persone concorda che alcune droghe sono peggiori di altre: ad esempio l’eroina è senza dubbio più pericolosa e nociva della marijuana. Poiché, tuttavia, i governi formulano i capi di imputazione e le politiche sociali in base alla classificazione delle droghe che adottano, lo studio condotto nel 2010 dal professor David Nutt dell’Università di Bristol e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica di ambito medico The Lancet ha avuto risultati importanti e anche sorprendenti. Se infatti eroina e crack cocaina sono in cima alla classifica delle droghe più pericolose, lo studio per la prima volta evidenzia quanto sia nocivo l’alcol. Non solo: le droghe psichedeliche (Lsd), gli allucinogeni e persino l’ecstasy (Mdma) occupano le ultime posizioni nella classifica. La tabella è stata realizzata da un gruppo di esperti (psichiatri specializzati in dipendenza da sostanze e ufficiali giudiziari o di polizia con comprovata preparazione scientifica) e si basa su un nuovo sistema di classificazione che tiene conto oltre che della pericolosità della sostanza per l’individuo, anche della dipendenza che la sostanza genera e della pericolosità sociale di chi la assume. In pratica lo studio non tiene conto solo dei danni della sostanza in sé, ma anche del suo uso tipico. Ad esempio l’alcol ha un minore danno sui consumatori rispetto a eroina, cocaina e metanfetamine, ma li supera in classifica perché ha un danno sociale superiore. L’obiettivo dello studio è di riaprire il dibattito sulla classificazione delle sostanze illegali in base a nuovi criteri, come hanno chiesto alcuni scienziati sempre dalle colonne di The Lancet nel 2015. La nuova classificazione è stata ripresa nel rapporto stilato dalla Global Commission on drugs alla quale hanno partecipato l’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, Marion Casper-Merk, ex segretario di stato al ministero della salute della Germania, l’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker, l’ex presidente della Colombia César Gaviria ma anche intellettuali come lo scrittore Mario Vargas Llosa.



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