L'Opinione di Marco Lombardi: I profughi al caldo e i terremotati al gelo...

Migliaia di immigrati tra la neve

Che ormai la dignità del politico medio abbia raggiunto il fondo, è noto: per un pugno di consensi in più si è capaci di qualunque colpo basso. In Italia un vero cavallo di razza in tal senso è Salvini e ne ha dato conferma mettendo a confronto il dramma dei terremotati al gelo, con i rifugiati "che se ne stanno al caldo in alberghi a tre stelle".

E' una delle dichiarazioni più infami degli ultimi tempi, per più di una ragione. Perché rompe un clima di rara pace armata tra i partiti, Cinque Stelle compresi, in rispetto all'enormità della tragedia. Perché dal punto di vista economico confonde le pere con i cavoli, visto che i fondi per i profughi provengono da finanziamenti europei e sono vincolati a tale uso. Perché migliaia di persone che fuggono da guerre e persecuzioni vivono ammassati tra le nevi della Bosnia, bloccati lì a causa di leader che la pensano proprio come Salvini. Perché, infine, una tale affermazione non tiene conto dei fatti, visto che la sistemazione dei terremotati negli hotel è stata la prima soluzione proposta dal Governo questa estate, respinta immediatamente dai diretti interessati, memori di quanto accaduto a quegli aquilani che optarono per l'alloggio temporaneo in resort della riviera finendovi dimenticati. Senza dubbio, nella gestione del post emergenza da agosto ad oggi, qualcosa non ha funzionato, come più volte denunciato dai sindaci del posto. Su come sono stati spesi i fondi stanziati, ma soprattutto su come non sarebbero stati spesi, bisogna far luce, ma è anche a causa di chi la butta in rissa mediatica che tale chiarimento tarderà a compiersi.
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