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Evasion, giornale del libero pensiero 14 febbraio 2017


Una pausa durante le parate per il carnevale di Venezia. (Marco Bertorello, Afp)

Stati Uniti – Michael Flynn, fino ad oggi consigliere per la sicurezza nazionale del governo Trump, si è dimesso. È accusato di aver discusso illecitamente le sanzioni contro la Russia con l’ambasciatore di Mosca. Steven Mnuchin, ex banchiere Goldman Sachs, è stato confermato a capo del dipartimento del Tesoro. Intanto, Washington ha disposto sanzioni contro il vicepresidente del Venezuela Tareck el-Aissami, accusato di legami con il traffico internazionale di droga. 

Corea del Nord – Kim Jong-nam, fratellastro e successore del leader nordcoreano Kim Jong-un, è stato ucciso ieri all’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia. Secondo alcune ricostruzioni, due donne, presumibilmente agenti segreti nordcoreani, lo avrebbero colpito con “punte avvelenate”. Kim Jong-nam da oltre vent’anni cambiava continuamente paese per timore di essere ucciso dal fratello.

Siria – “Le forze governative siriane hanno compiuto attacchi chimici nelle zone di Aleppo controllate dall’opposizione durante l’ultimo mese di battaglia”. È quanto denuncia Human Rights Watch: leggi il rapporto completo. Oggi, soldati turchi e miliziani curdi siriani delle Ypg si sono scontrati al confine tra i due paesi, mentre al-Bab è stata quasi interamente sottratta all’Isis. 

Italia – La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri coinvolti nell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi e accusati di omicidio preterintenzionale. Ad altri due agenti sono contestati i reati di falso e calunnia. Nel frattempo, per la prima volta in Italia, a Dino Bettamin, 70enne affetto da Sla, è stata applicata la sedazione profonda. L’uomo, malato da cinque anni, aveva espresso il desiderio di “dormire fino all’arrivo della morte, senza più soffrire”. 

Israele – La Germania ha cancellato un incontro con le autorità israeliane che si sarebbe dovuto tenere a maggio, a causa del disappunto di Berlino riguardo le attività d’insediamento nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania. Ma secondo alcuni funzionari tedeschi potrebbero esserci altre ragioni. Intanto, l’ambasciatore israeliano al Cairo ha lasciato segretamente l’Egitto per ragioni di sicurezza. Avrebbe infatti ricevuto minacce.