Evasion, giornale del libero pensiero 17 febbraio 2017


Un uomo guarda attraverso la recinzione a Paju, nella zona demilitarizzata che divide le due Coree. Il 12 febbraio Pyongyang ha lanciato un missile balistico di medio raggio in acque internazionali, scatenando le reazioni di paesi come il Giappone, gli Stati Uniti e la Corea del Sud. (Kim Hong-ji, Reuters/Contrasto)

Stati Uniti – I media “disonesti e fuori controllo”, i rapporti tra il suo staff e la Russia, la nuova versione del Muslim Ban: nei 76 minuti di conferenza stampa il presidente Trump ha parlato di questi temi e non solo. Intanto, secondo Associated Press, l'amministrazione Trump starebbe considerando di mobilitare 100mila soldati della Guardia Nazionale contro i migranti irregolari. 

Pakistan – L’esercito pakistano ha ucciso almeno cento sospetti terroristi, e ne ha arrestati 47, in diversi raid in tutto il paese, dopo l'attentato suicida avvenuto ieri al tempio sufi di Lal Shahbaz Qalandar, a Shewan. Nella strage rivendicata dall'Isis sono morte circa cento persone, tra cui decine di bambini. Anche il presidente afghano Ashraf Ghani ha duramente condannato l’attacco al tempio. 

Stati Uniti – Dal tema della sicurezza a quello delle fake news, dall’appello all’inclusività e all’impegno civile fino alla difesa della globalizzazione. Il documento postato da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, sul suo profilo assomiglia a un manifesto politico. Offre una visione del ruolo che la piattaforma può svolgere e spazia sui temi quali terrorismo, rifugiati e cambiamento climatico. Eppure Zuckerberg ha smentito qualsiasi desiderio di candidarsi in futuro. 

Regno Unito – “Rispetto l’esito del voto del referendum di giugno, ma la gente ha deciso senza conoscere i veri termini della Brexit. Dal momento che questi termini sono diventati chiari, è loro diritto cambiare idea”. Tony Blair, ex primo ministro britannico, ha chiesto ieri agli oppositori della Brexit di lottare al suo fianco e ha annunciato la nascita di un movimento d’opinione per convincere il paese a un ripensamento. 

Spagna – Circa 500 migranti hanno forzato le recinzioni che circondano l'enclave spagnola di Ceuta, in territorio marocchino. All’azione avrebbero partecipato oltre 800 persone, molte delle quali sono state fermate. Due migranti e tre poliziotti spagnoli sono rimasti leggermente feriti. Ecco cosa sono Ceuta e Melilla, le due enclavi spagnole in territorio africano. 

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