Evasion, giornale del libero pensiero 2 febbraio 2017


Un autobus incendiato a Rio de Janeiro durante le proteste contro le misure di austerità annunciate dal governo locale per evitare la bancarotta. (Ricardo Moraes, Reuters/Contrasto)

Stati Uniti – Gli studenti dell'università di Berkeley, in California, hanno protestato contro la visita di Milo Yiannopoulos, collaboratore del sito di estrema destra Breitbart News, il cui ex direttore Steve Bannon è ora uno stretto consigliere di Trump. L’incontro è stato cancellato. Yiannopoulos è stato fortemente criticato per le sue posizioni razziste e misogine.

Terrorismo – Le autorità tedesche hanno stilato una lista di 570 islamisti ritenuti potenziali minacce. Oltre 700 procedimenti investigativi sono stati avviati in tutta la Germania e il paese teme che con il declino dell’Isis molti dei 900 foreign fighters partiti in passato possano rientrare. Intanto, il ministro della Giustizia italiano Andrea Orlando ha dichiarato che 393 detenuti sono attualmente monitorati perché a rischio radicalizzazione. 

Romania – Oltre 200mila persone hanno manifestato a Bucarest contro il governo, colpevole di aver approvato un decreto che potrebbe liberare decine di funzionari in carcere per corruzione e depenalizzare l'abuso d'ufficio. Le proteste hanno convinto il ministro del Commercio Florin Jianu a dare le dimissioni “per ragioni morali”. Ieri anche l’Ue aveva invitato il paese a non fare passi indietro nella lotta alla corruzione. 

Yemen – Il Pentagono ha ammesso che nel corso di un raid effettuato il 29 gennaio nella provincia di Bayda, in Yemen, “potrebbero essere rimasti uccisi” dei civili e avvia un'inchiesta. Tra le vittime anche una bambina di otto anni, cittadina americana. Intanto fonti militari anonime denunciano che il presidente Trump ha approvato l'operazione senza informazioni d'intelligence, preparazione e supporto sul campo adeguati. 

Stati Uniti – “La peggiore telefonata in assoluto con un leader straniero”. Donald Trump ha definito così lo scambio avuto con il premier australiano Malcolm Turnbull, mettendo in discussione l’accordo sul reinsediamento negli Stati Uniti di 1.250 rifugiati siglato dalla precedente amministrazione Obama. “Studierò questo stupido accordo”, ha scritto il presidente americano su Twitter. 

Italia – Un uomo stupra una donna e l’indignazione si genera anche (e soprattutto) perché è un migrante. Ma nonostante la propaganda che denuncia l’immigrazione come il problema, i colpevoli sono molto spesso cittadini italiani. Nel 62,7 per cento dei casi gli autori degli stupri sono i partner. La violenza sulle donne è un argomento serio e molto grave che va affrontato senza pregiudizi e dati alla mano.