Evasion, giornale del libero pensiero 4 febbraio 2017


Due palestinesi giocano a backgammon a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Il 7 febbraio l’esercito israeliano ha attaccato alcune postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza. Secondo fonti ufficiali palestinesi, le vittime sarebbero almeno tre. (Mahmud Hams, Afp) 

Il fico permaloso e altre specie 
Isabella Dalla Regione è la vincitrice del Premio Nonino sezione “Risit d’aur” dedicato alla civiltà contadina. Lei è un’archeologa arborea, cerca le specie dimenticate e le fa rivivere in un archeo-frutteto a Città di Castello, in Umbria. “Prendiamo le pere” racconta Isabella, “per l'80%, sono Williams, Conference, Abate: trasportabilissime, resistenti, conservabili. Le altre infinite varietà sono finite del dimenticatoio. Eppure… con il legno del pero si facevano le madie, il mobile più importante della casa: liscio, senza tannini, non poroso, perfetto per conservare i cibi e impastarci il pane… In generale, sono scomparse le varietà che non si mangiano crude, visto che cuocerle richiede tempo. Eppure la cottura della frutta è stata a lungo una modalità funzionale, a volte indispensabile al consumo. La frutta cotta era venduta in strada dai più poveri, che non avevano altro da offrire. Dare del peracottaio non era un complimento". (Fonte: Repubblica)

Un tessuto potrebbe aiutare i disabili a muoversi 
Il dispositivo è stato sviluppato in Svezia da Ali Maziz e colleghi. Sono state utilizzate normali fibre di cellulosa, tessute oppure lavorate “a maglia”, rivestite da polimeri di polipirrolo, molecole che rispondono ai segnali elettrici. Nel complesso, il materiale riesce a funzionare, contraendosi come un muscolo. Il tessuto tende a esercitare una forza maggiore, mentre la maglia risulta più elastica e facilmente allungabile. Secondo Science Advances, questi tessuti intelligenti potrebbero essere inseriti in vestiti o protesi per aiutare le persone anziane o con disabilità. (Fonte: Internazionale)

Crazy for Football Arriva a febbraio nei cinema 
Crazy for Football, il docufilm diretto da Volfango De Biasi: racconta la storia di una squadra formata da un gruppo di ragazzi di diversi Dipartimenti di Salute Mentale che hanno vestito la maglia azzurra nel mondiale per pazienti psichiatrici dello scorso febbraio in Giappone. "Ho scelto di fare questo film - spiega De Biasi - perché per me rappresenta un impegno umano, civile e personale. Per affrontare insieme ai protagonisti, proprio come una squadra e con leggerezza, un tema che reputo importante: l'idea che il calcio possa guarire e a volte persino salvare la vita, restituire la speranza e la voglia di sognare". Una bella storia, proprio una bella storia.
SIDERURGIKATV Testata giornalista Registrata al Tribunale di Potenza. num. Reg. Stampa 470