L'Opinione di Marco Lombardi: Un fiore reciso


Ridurre la lettera del giovane Michele ad un mero attacco al precariato, o ancora peggio al Ministro Poletti, non rende giustizia allo stesso autore. Ogni parola che ha usato, ogni frase in cui l'ha collocata, sono lo specchio di un'anima nobile, gentile si sarebbe scritto ne La vita Nova. La sensibilità nel mondo di oggi è una fregatura, egli asserisce.

No, la sensibilità è da sempre una fregatura e la sfida di chi cresce con questo grave destino sulle spalle è tradurre il pessimismo cosmico in energia creativa, varcare il limite della siepe, termini scelti non a caso, che separa l'implosione dall'esplosione esistenziale. Si dia enorme rispetto alla libera scelta di chi ha smesso di lottare, ma che enorme perdita per tutti noi. Ci mancherà Michele, forse non ora, persi nei nostri bisogni, sicuri di essere unici e autosufficienti. Ci mancherà quando avremo bisogno di guardarci attorno in cerca di bellezza, di credere che il futuro possa essere migliore, perché lui non sarà più lì a sostenere la nostra speranza. 
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