Appuntamenti in Primo Piano: Milano-Taranto", viaggio in moto d'epoca alla scoperta dell'Italia


Ben 230 centauri al via con rappresentanti di Stati Uniti, Giappone e Australia

Sfida tra "gloriose" che vede protagoniste Taurus, Ganna, Laverda, Guzzi, Devil, Perugina, MI VAL, Bianchi e Morini in un'avventura in sei tappe e duemila chilometri attraverso strade secondarie.

Torna la Milano-Taranto, manifestazione riservata alle moto d'epoca che andrà in scena da domenica 2 a sabato 8 luglio, suddivisa in sei tappe.
Mancano ancora quattro mesi, ma la 31° rievocazione storica è già delineata e una nuova affascinante avventura si profila all'orizzonte.
Davanti alla carta geografica, il patron Franco Sabatini ha idealmente tirato la linea che unisce il Nord al Sud spostandola verso il Tirreno. Forte è stata la tentazione, nel tracciare il percorso, di toccare i centri martoriati dal terremoto per portare, col passaggio della "carovana", un abbraccio e un sorriso a chi ha perso tutto. Alla fine non se l'è sentita: troppo aperte ancora le ferite e troppo alto il rischio di essere d'intralcio nella delicata fase della ricostruzione. Magari l'anno prossimo, come in passato è avvenuto con Assisi e l'Aquila.


Così nella Mi-Ta targata 2017 c'è tanta Toscana, poi Lazio e Puglia in abbondanza. Umbria e Abruzzo solo lambite. I chilometri complessivi attorno ai duemila, giusto per non far mancare otto-dieci ore di sella al giorno ai coraggiosi partecipanti che quest’anno saranno 230: il limite massimo è stato raggiunto in tre mesi dall'apertura delle iscrizioni.


La prima frazione del giro scatterà come sempre alla mezzanotte di domenica 2 luglio dall'Idroscalo di Milano e si concluderà a fine mattinata del 3 luglio a Pisa, dopo aver scavalcato l'appennino tosco-emiliano e lambito le Alpi Apuane.
Seconda tappa, tutta toscana, martedì 4 luglio da Pisa a Principina Terra, lungo strade punteggiate da cipressi e da viti.
Dal vino all'acqua, quella speciale di Fiuggi, nella terza frazione (mercoledì 5 luglio), passando dalla Toscana al Lazio.
Tosta la quarta tappa (giovedì 6 luglio), la più lunga di tutte: da Fiuggi a S. Giovanni Rotondo, in Puglia, con arrivo davanti alla basilica di Padre Pio.
Quinta frazione (venerdì 7 luglio) tutta in terra pugliese con traguardo a Bari.


Infine la classica Bari-Taranto (sabato 8 luglio) con le immancabili soste a Castellana Grotte, Martina Franca e Villa Castelli.
Saranno insomma sei giorni alla scoperta dell'Italia in compagnia delle moto d'epoca, per l'occasione tirate a lucido come quando apparvero nelle vetrine dei concessionari. La sorpresa di quest'anno sarà rappresentata in particolare da tre Terrot 350cc di fine anni Venti-inizio anni Trenta, francesine terribili: una sfida nella sfida perché si dovranno misurare con le coetanee Mas, Rudge e Vincent.
Categoria “Gloriose” ricca di rarità: Taurus, Ganna, Mas, Perugina, Devil, Bianchi Cervino, Mi Val, Morini Settebello, Guzzini, Laverda ed altre moto che alla Milano-Taranto hanno gareggiato sul serio. Categoria a parte per sidecar e scooter. Classe 500cc la più affollata, con Gilera Saturno e Guzzi Falcone a profusione.
Per quanto riguarda invece i centauri stranieri, la pattuglia si è arricchita di australiani, giapponesi, finlandesi, cinesi e statunitensi che affiancheranno i consueti concorrenti europei (tedeschi, olandesi, austriaci, monegaschi, inglesi e francesi). Una carovana multilingue unita dalla passione per i motori e dalla voglia di aprire uno scrigno di opere d'arte, paesaggi, storia e natura che non ha uguali nel mondo.


Milano-Taranto, un po' di storia

Nacque, con il nome di "Freccia del Sud" nel 1919, un raid motociclistico da Milano a Caserta che nel 1932 diventò Milano-Napoli e nel 1937 "Milano-Roma-Taranto". Si correva tutta d'un fiato, con la manetta del gas tirata sempre al massimo. Soste solo per il rifornimento e l'assistenza. Una maratona contro il tempo, massacrante, difficile e impegnativa. Una corsa per centauri veri. Non a caso nell'albo d'oro della Milano-Taranto figurano nomi come Guglielmo Sandri, Giordano Aldrighetti, Ettore Villa, Bruno Francisci, ed il nostro Remo Venturi. Ultima edizione nel 1956, vinta da Pietro Carissoni, poi il tragico incidente di Guidizzolo, durante la Mille Miglia del 1957, segnò la fine delle competizioni stradali. Da 31 anni tuttavia, la Mi-Ta rivive grazie all'impegno e alla passione di Franco Sabatini, patron del Moto Club Veteran S. Martino di S. Martino in Colle (Pg).