Appuntamenti in Primo Piano: XXII CinEtica – Mostra Cinematografica 2017 - Il giovane favoloso


Il secondo film della XXII CinEtica proposto dal CineClub Vittorio De Sica “Ebbro di arte e di poesia in programma al Centro sociale (sala Centro Anziani) giovedì 2 marzo ore 18:00 è Il giovane favoloso, diretto da Mario Martone nel 2014, incentrato sulla vita del sommo poeta Giacomo Leopardi.

Una interpretazione maestosa e struggente da parte di Elio Germano da corpo ed anima al poeta di Recanati. Presentato in concorso alla 71ª Mostra cinematografica di Venezia, aveva ottenuto esiti positivi da parte della critica, che ha ravvisato nella difficile sceneggiatura (redatta dal regista insieme ad Ippolita di Majo) la trattazione di una vita alquanto tormentata e tuttavia di attualissima concezione. E’ infatti una favola la sua che, nonostante la malinconia di fondo (per la critica letteraria il pessimismo cosmico), lascia emergere nel poeta un senso di avanguardia e di apertura intellettuale al mondo, tipica di ogni giovane generazione, che si ribella alle convenzioni. Ecco cosa scriveva Francesco De Sanctis, fra i primissimi ad apprezzare e divulgare nell’800 l’opera omnia del sommo poeta di Recanati. “Leopardi produce l’effetto contrario a quello che si propone. Non crede al progresso e te lo fa desiderare; non crede alla libertà e te la fa amare. Chiama illusioni l’amore, la gloria, la virtù e te ne accende in petto un desiderio inesausto. E’ scettico e ti fa credente; e mentre non crede possibile un avvenire men triste per la patria comune, ti desta in seno un vivo amore per quella e ti infiamma a nobili fatti. Ben contrasta Leopardi alle passioni, ma solo alle cattive; e mentre chiama larva ed errore tutta la vita, non sai come ti senti stringere più saldamente a tutto ciò che nella vita è nobile e grande. L’ozio per Leopardi è una abdicazione della umana dignità, una vigliaccheria, come Schopenauer che richiede l’occupazione come un mezzo di conservarsi in buona salute…La profonda tristezza con la quale Leopardi spiega la vita, non ti ci fa acquietare e desideri e cerchi il conforto di in un’altra spiegazione.” (Ufficio stampa – A.L.)