Evasion, giornale del libero pensiero 21 Marzo 2017


In una bottega che raccoglie pezzi di ricambio da auto usate a Calcutta, in India. (Rupak De Chowdhuri, Reuters/Contrasto)

Siria – I ribelli siriani (in particolare il gruppo Failaq al Rahman) hanno lanciato una seconda offensiva nella zona nordorientale della città di Damasco, riconquistandola dopo che ieri la zona era tornata sotto il controllo dell’esercito grazie ad alcuni raid aerei. Si tratta del secondo assalto compiuto da gruppi ribelli in quell’area della città nel corso degli ultimi tre giorni. 

Regno Unito – Dopo gli Stati Uniti, anche il Regno Unito vuole vietare a chi volerà su aerei provenienti da alcuni paesi mediorientali di portare a bordo del volo apparecchi elettronici più grandi di un telefono cellulare (pc portatili, iPad e macchine fotografiche). Potranno essere trasportati solo in stiva. Il bando britannico dovrebbe in parte differenziarsi da quello americano. Turchia – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che Ankara potrebbe rivedere i rapporti con i paesi europei, definiti in più occasioni come fascisti e crudeli, dopo il referendum presidenziale di aprile. “La Turchia non sarà più minacciata dal processo di ingresso nell’Ue. D’ora in poi a nessun europeo presente su suolo turco sarà permesso fare opere di spionaggio attraverso vari pretesti”, ha aggiunto il leader. 

Kazakistan – Nella città di Ust-Kamenogorsk si è registrato un numero 4 volte maggiore rispetto a Chernobyl di casi di malattia legata all'esposizione a materiale radioattivo. Per anni di questi casi non si è saputo nulla per volontà delle autorità dell’ex Unione Sovietica. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, infatti, in quella zona industriale, nel sito di Semipalatinsk, sono stati condotti più test nucleari rispetto a qualsiasi altra area del mondo. 

Polonia – Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue, avrebbe collaborato con Putin, non “garantendo la partecipazione di rappresentanti polacchi nelle attività investigative” e “non facendo pressioni per riportare i resti dell'aereo Tu-154 in Polonia”. Queste sono le accuse mosse contro di lui da Antoni Macierewicz, attuale ministro della Difesa polacco, in merito all’incidente aereo che nel 2010 uccise il presidente Lech Kaczynski e altre 95 persone nella città russa di Smolensk. Ora l’ufficio del procuratore deve decidere se indagare sui fatti. 

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