Schermi Riflessi: XXII CinEtica – Mostra Cinematografica 2017 Presenta FRIDA di Julie Taymor


 … Ebbro di arte e di poesia Rionero in V. - 

Il terzo film della XXII CinEtica proposto dal CineClub Vittorio De Sica “Ebbro di arte e di poesia in programma al Centro sociale - sala Centro Anziani - giovedì 9 marzo ore 18:00 è FRIDA di Julie Taymor Il film racconta l’esistenza tumultuosa della pittrice messicana Frida Kahlo, scomparsa nel 1954.
E’ ricca e, talvolta depressa la vicenda di Frida, meritevole di un film che la regista americana Julie Taymor girerà nel 2002 e che porterà in concorso alla Mostra di Venezia, dove la straordinaria Salma Hayek stupirà per la immensa interpretazione dell’artista. E che le varrà anche una candidatura agli Oscar, che il film si aggiudicherà per il miglior trucco e per le musiche. Tratto dall’omonimo libro di Heyden Herrera, il film mette in luce – mediante la fotografia di Rodrigo Pieto che allude ai cromatismi di Frida – l’attività artistica e sentimentale oltre che politica della pittrice. Una vita ricca di dolori e di arte, ma anche di inquieti amori: per il pittore e marito Diego Rivera, per il poeta André Breton e per la fotografa italiana Tina Modotti. E c’è la politica e il sentimento verso Trotskij, del cui assassinio (1940) il film dà conto. Frida vive di avanguardia artistica e rivoluzione, e per la quale la pittura diventa portatrice di significati simbolici. Il suo corpo vulnerabile eppure ricco di voluttuosa energia: i suoi quadri riflettono una liberazione dello spirito e la rinascita del corpo. E non perde mai l’occasione di proteggere con tenerezza il suo popolo anche negli autoritratti nei quali convergono folclore messicano ed autobiografismo utopico. La serata di CinEtica è dedicato alla Donna (in occasione dell’( marzo) con immagini e riflessioni anche dal film YO, LA PEOR DE TODOS della regista argentina Maria Luisa Bemberg, che delinea la personalità complessa ed armoniosa di Suor Juana Ines de la Cruz, poetessa messicana del ‘600. Quando la regista presentò nel 1990 questo straordinario film a Venezia (che poi trovò difficile distribuzione), emozionò e scompigliò non poco la critica e il pubblico, per la ricercatezza delle immagini (fotografate da Felix Monti con richiami caravaggeschi) e soprattutto per la storia impareggiabile di una donna, Suor Juana, la cui vicenda esistenziale e culturale era ignota a molti. Erano diversi gli intellettuali che se ne occuparono, dal Premio Nobel Octavio Paz a Dacia Maraini alla scrittrice ed attrice argentina Prudencia Moreno. “Stolti uomini che accusate le donne senza ragione, ignari di essere cagione delle colpe che le date....” Così scriveva nel 1600 Juana Inés De La Cruz. Spirito libero in piena inquisizione, presa di coscienza femminile ante litteram. Non si potrebbe definire altrimenti una donna di quell'epoca che sceglie di farsi suora per sete di conoscenza, per amore della libertà e della poesia. Una donna inconsueta, forte e irregolare, che, con la sua rivendicazione di autonomia, non poteva non turbare il Messico spagnolo della Controriforma e dell'Inquisizione contro i quali si ribella, ma è costretta alla fine a piegarsi. La Mostra CinEtica rappresenta uno dei segmenti storici del "BasilicataCinema International FilmFestival", il lungimirante progetto congiunto di festival e rassegne di qualità lucani, che per il suo alto valore culturale, è patrocinato dalla Direzione Cinema del Mibact e dalla Regione Basilicata. Ufficio Stampa Chiara Lostaglio