L'Opinione di Marco Lombardi: Vaccini e TV del "servizio pubblico"


Contro la puntata di Report sui vaccini si è scatenata l'ira dei difensori del servizio pubblico e c'è da chiedersi cosa si intenda con questo termine. Perché poi nessuno di coloro che ora si scandalizza, parlamentari, ministri e scienziati di chiara fama, batte mai ciglio di fronte ad improbabili contrapposizioni tra favorevoli e contrari, che vedono schierati tra i primi illustri luminari della medicina e tra i secondi la variegata alternanza di Red Ronnie, Eleonora Brigliadori e altri più o meno bislacchi figuri.

E' quello forse servizio pubblico? Report non è un talk show, non schiera pro e contro, ma pone dei fatti. Stavolta ha sollevato un chiaro problema di farmacovigilanza, facendolo esporre da persone qualificate e competenti. Ancora una volta si svela la miopia di una classe dirigente non all'altezza di fronteggiare un giornalismo che sia cane da guardia contro gli abusi di potere. Miope perché nell'epoca delle bufale on line, la sola, vera unica salvezza per l'opinione pubblica è proprio la trasparenza, un reale pluralismo dei punti di vista. Al contrario si preferisce tacere sui problemi, farli esporre da personaggi poco credibili, lasciando così libere intere praterie ai nuovi guru della rete.