L'Opinione di Marco Lombardi: Chi paga il conto per i signori della guerra


La Toscana impazza per la visita degli Obama's. Firenze si sente snobbata perché i coniugi stanziano nel senese, tra il verde di una precoce meravigliosa estate in campagna e il rosso del buon Chianti. Da un ex presidente americano trattato come una rock star, ad uno in carica che presto sarà a Taormina per il G7. Trump. Ha presentato un bilancio con spese militari al più dieci per cento.

Ha salutato l'elezione di un moderato in Iran - anche le teocrazie fanno miracoli, a volte - minacciandolo apertamente. Continua a bombardare i paesi musulmani e invita molto caldamente l'islam moderato ad una imbarazzante alleanza, poiché fratricida seppur verso fratelli scellerati, contro il terrorismo. Vende tonnellate di armi all'Arabia Saudita, che, notoriamente, a sua volta le gira ai terroristi. E' il leader indiscusso di una coalizione che come Europa, come Italia un po' meno, ci vede sodali e non è certo un bell'essere rappresentati in giro per il mondo. Ovvio, non è certo egli il responsabile di questa situazione, ma di certo non aiuterà a migliorarla. Sta di fatto che ci ritroviamo implicati in una guerra che alla stragrande maggioranza della popolazione occidentale non frutta né benessere, né stabilità, né ricchezza. Siamo sempre più poveri, sempre più insicuri, sempre più ansiosi e stanchi. Paghiamo un prezzo enorme in vite umane, non ricavandone niente e questa la chiamiamo civiltà.
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