L'Opinione di Marco Lombardi: Pechino Fried Chicken


Trump, Trump... Che ganzo il Presidente. Silura il capo del FBI perché non gli avrebbe garantito fedeltà, a lui personalmente e non al paese. Quindi, dopo aver ammorbato la campagna elettorale con la storia dei dazi alla Cina, a tempo di record stipula con la stessa un corposo accordo di libero commercio, permettendo al pollo di Pechino e dintorni (soprattutto dintorni) di invadere il mercato e la catena produttiva degli USA, uno dei paesi più carnomaniaci dell'universo conosciuto.

Vorrà dire che gli americani gusteranno il loro adorato pollo fritto con un tocco di oriente tra i denti, ma chissà che qualche carie prima o poi non salti fuori e allora per il caro Donald saran dolori!
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