L'Opinione di Marco Lombardi: Dedicato a chi sciopera di venerdì


Quando Matteo Renzi osserva, malizioso, che gli scioperi sono indetti “casualmente” sempre di venerdì, fa un'osservazione giusta, ma con i toni, suoi soliti, sbagliati. Non lo ha fatto apposta, è solo che lui non potrà mai capire che per un lavoratore dal reddito mensile di millecento, milleduecento euro, perché tale è lo stipendio di chi lavora nel settore dei servizi pubblici essenziali, i sessanta euro di un giorno di astensione volontaria pesano eccome arrivati alla quarta settimana, significano una spesa in meno al supermercato e non per comprare del filetto di manzo.

L'attaccare gli scioperi al fine settimana è parte di una strategia con cui gli organizzatori cercano di far salire al massimo il numero delle adesioni, eticamente opinabile quanto vuoi, ma pragmaticamente necessaria. E' d'altronde analoga a quanto fanno Parlamento, Governo ed Enti Locali, quando c'è da varare un provvedimento dal dubbio profilo di equità sociale o finanche di legalità: lo si fa di notte, in pieno agosto, all'alba di un ponte o di una festività. Solo che in quei casi non si tratta di portare le persone in piazza, bensì di metterle nel sacco.