Emozioni di Gianni Donaudi: ADDIO RAG. FANTOZZI


PAOLO VILLAGGIO, il popolare " Fantozzi" (ma NON solo) dello schermo ci ha lasciati dopo averci fatto divertire e al contempo riflettere per quasi mezzo secolo.
Molti di noi infatti, presi dal quotidiano stress, dalle varie "sfighe", dal "tutto-va-male"  dalle delusioni

(persino da parte  di molti che credevamo" amici "o comunque" vicini " e, a volte persino dalla stessa famiglia), avevano finito con l'immedesimarsi con lui, e coinvolgersi, vedendo i suoi spettacoli ,,provando gli stessi stato d'animo del protagonista, fatti di rabbia e a volte anche di voglia di "vendicarsi", ma, fortunatamente anche  ridere su sé stessi (anche se non mancava una minoranza di ottusi che si sentivano da Villaggio presi per il culo e che perciò lo odiavano, come se il comico ligure non si fosse limitato a descrivere una situazione realmente esistente e che coinvolgeva molta più gente di quanto comunemente si possa credere) .

PAOLO VILLAGGIO apparteneva a una famiglia medio-alto borghese del capoluogo ligure (anche se pare che il padre provenisse dalla Sicilia) -
Sua madre, genovese d.o.c., durante la guerra e grazie all'amicizia con un ufficiale tedesco della Wermatch, pare fosse riuscita a salvare un bambino di  parziale origine ebraica, ancorché battezzato, e compagno di scuola di Paolo e del suo gemello.

Per un certo periodo PAOLO VILLAGGIO si esibì anche come orchestrale a bordo delle navi da crociera e dei transatlantici della " rotta inconcludente " Genova / New York e oltre al giovanissimo FABRIZIO DE ANDRE' ebbe anche come collega il poco più giovane SILVIO BERLUSCONI, futuro Cavaliere e primo ministro.

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Il mio interesse per Villaggio e i suoi personaggi  non fu dovuto comunque, solo alle affinità di molte situazioni consimili  ma anche perché  presto mi accorsi che i vari " Fantozzi " non erano presenti  solo in Liguria, ma un pò ovunque . Conobbi personaggi affini anche durante il mio lungo soggiorno in quel di Torino. A questo punto mi resi conto che un personaggio simile potesse importarsi in tutto il Pianeta.
Da qui' l' inizio delle mie " novelas " sud - americane ( con lo pseudonimo di J.D.Cortes )  ambientate a Maracaibo, capitale venezoelana del PETROLEVM , che avevano per protagonista l' alter ego, dal nome consimile PABLO VALLEJO ( scalognato dipendente di una multinazionale e sempre esposto alla prepotenza del suo " m a n a g e r " " Mr. " Roberto Gonzales JACOBOWSKY ) -

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Nel capoluogo piemontese mi resi conto che esistevano anche delle " FANTOZZE " che sembravano la versione femminile del personaggio. Dall' impiegata bancaria che recandosi al Carnevale di Ivrea si riceve un grosso arancio sul naso e deve recarsi al P.S. , a quella che in quel di Milano sbaglia linea del Metrò e fa due o tre volte la stessa strada avanti e indietro, a quella che si reca in vacanza i Ischia e trova la spiaggia ricolma di spazzatura o l' insegnante che ogni volta che si reca, il fine settimana nelle Valli , trova sempre piogge torrenziali e violenti temporali

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Ricordo che negli anni ' 80 , in un ' inchiesta su Imperia, il quotidiano " La Repubblica " definì il capoluogo del Ponente ligure " la città dei " Fantozzi " " .
Ed infatti quotidianamente se ne potevano e se ne possono tutt' ora incontrare quotidianamente. E non solo nella " piccola- borghesia " , ma anche in quello che un tempo veniva definito il " proletariato " .

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Nei decenni passati ( ma ancora ultimamente) vi fu chi, anche all' interno della sinistra e sopratutto da parte di alcuni " r a d i c a l  -  c h i c h s " , chi accusava PAOLO VILLAGGIO di " qualunquismo",  "populismo" , "giustizialismo " e persino di " cripto fascismo " , nonostante egli si fosse presentato durante le  elezioni del 1987 quale candidato di Democrazia Proletaria .

Inoltre il Nostro era legato da fraterna  amicizia con cantautori della Scuola di Genova quali GINO PAOLI, UMBERTO BINDI e sopratutto FABRIZIO DE ANDRE' ( per il quale, nel 1962 scrisse il testo di " Carlo Martello " ) come decenni prima lo era stato con LUIGI TENCO, morto in quel di Sanremo(IM)  in circostanze misteriose.

Tutti spiriti liberi e anticonformisti


G. D.

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PUBBLICHIAMO ORA ALCUNE POESIE, NELLE QUALI APPARE IL NOSTRO PERSONAGGIO :

QUARTIERE 11


Domenica...sono a letto.../ fuori una Torino da noia.../ poi il caldo di suoni antichi e zampognari,
sembrano avere smesso la zappa due minuti prima.

Stonano tra il metallico del Quartiere.../ la gente è tutta alle finestre...c' è anche Fantozzi...
poi...non più caldo di suoni antichi e zampogne/ sempre più stridori da metropoli...e cintura
sempre meno...i poeti


Katia DI STELLA ( Torino )


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I FOCESI


Scappano via quelli della Foce / tra l' Aurelia e il Far West( passando per le Alpi Marittime ) .
Via dai soffocanti mostri di cemento/ dalle Mega imprese/ da spietati e aristocratici accademici teutoni
( veri e propri incubi sin dall ' infanzia ) .
Meglio fare li scudieri al Cav. Brancaleone da Norcia ( fuga nel Medioevo già iniziata/ dopo la Battaglia di Poiters ) .

La Città Vecchia ormai annoia/ scopriamo la Francia/ ricerche psicoanalitiche / su potenzialità erotiche/ di un fuoco da rogo/ tradurre testi di " c h a n t e u r s    m a u d i t e s " / linguedociani,
oltre a progettare/ entro breve tempo/ il tritolo all' Eliseo / ( e ai Parlamenti in genere ) .

Qualcuno cambia sesso/ sotto un rosso cielo rivierasco, / parodiando Chopin...

Traslocare da vecchie mansarde/ felini randagi/ per quanto fedeli/ deludono / ( intelligenza acuta come il piombo ) / più poetico è il Golfo.

L' ex camallo  indossa vecchi frack / gettati via da pescatori /  del Salento / ma a mezzanotte non può tuffarsi/ in un Bisagno/ prosciugato e ricoperto.

C' è chi invece resta (magari aspettando i Cinesi ) / e nella solitudine, a tutti mormora :
RITORNERAI !

Ma uno non potrà tornare : / SANREMO può anche essere / l' anticamera dell' Altromondo .


Gianni DONAUDI ( 1988 ) -

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QUELLO CHE PRENDE SCHIAFFI


Stanco di enumerare filatelici denti, / di leccare ( in tutti i sensi ) / di giocare al P.A.C. ( Prendetemi a Calci ) e / al negozio/ bar/ ristorante/ vacanza / al P.Q.P. ( Pelate quel Pollo ), / stanco di ricevere pesci in faccia / persino dai tuoi simili, / dagli amici, / dalla stessa famiglia/ ti ribelli e gridi :
POTERE OPERAIO!!!
Ma si realizzeranno le tue aspettative? / O cambierai solo tipo di  m a n a g e r    a cui sottostare?


Gianni Donaudi, 1988

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Nuvolette fantozziane mi perseguitano / facendomi calpestare fango
e bloccandomi attività vito- esistenziale....


Gianni Donaudi, 1988


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