Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: addio Paolo Villaggio, unico e spietato, che spettacolo il suo...


Paolo Villaggio se ne va, va a fare compagnia al suo vecchio amico Fabrizio de Andrè, nell olimpo unico dei grandi descrittori del secolo scorso. Chi viaggia intorno ai sessanta anni ricorderà quel personaggio domenicale che in bianco e nero seviziava quasi con ferocia e candore lo spettatore avulso da quel dottore tedesco coi cammelli sotto il braccio, che andava su e giù per le scale.

Così iniziava in maniera d avanguardia la sua ascesa nello spettacolo nazionale e popolare. Ma la sua maschera si chiamerà Fracchia e al cinema Fantozzi, accompagnato da libri tradotti in più lingue: la Tatcher, si narrava, si addormentava ridendo sulle disavventure del Ragioniere più famoso d Italia. E il grande Cinema, da Fellini a Salvatores a Olmi e Monicelli. Una consacrazione doverosa per una figura unica nel suo genere, comico spietato e corretto. Il ricordo personalesva ad una lontana mostra di Venezia, una intervista veloce quanto efficace. "Ah, lei è della Basilicata, la regione di quel r....di Colombo.. ." Era la sua maniera di essere fuori dal coro...ciao Paolo, sarai nel cielo ma non sempre fra gli angeli, ti guarderanno tutti con affetto. 

 Armando Lostaglio