Segnalazione in primo Piano: Tutta toscana la seconda tappa della Milano-Taranto


Lasciatisi alle spalle, già di buon mattino, Pisa e la sua torre pendente, i centauri della Milano-Taranto (www.milanotaranto.com) sono arrivati, come previsto, intorno alle 9,30 di martedì 4 luglio a Pontedera per una sosta che ha incluso anche una visita esclusiva al Museo Piaggio.

Un’esperienza davvero interessante per i Tarantini – così vengono storicamente chiamati i concorrenti della Mita – resa ancor più piacevole dal ristoro organizzato all’interno della struttura che mette in mostra mezzi memorabili dello storico marchio italiano. 



 Molto apprezzati sono stati l’interessamento del sindaco, Simone Millozzi, la presenza dell’assessore Eugenio Leone che ha accolto personalmente i concorrenti e lo staff della Milano-Taranto e l’attenzione dell’associazione “Pontedera - Città dei Motori”. 



 A salutare la festosa carovana su due ruote sono arrivati anche, con il pettorale d'epoca n. 190, l’amico Florio Monti, pilota della Mita edizione 1954 - da Milano a Taranto in 17h 32m 28s, in sella a una moto perugina, senza soste se non per i rifornimenti - e il mito vespistico Giuseppe Cau, cuore motoristico della città di Pisa. Impegnativa e fondamentale per la classifica la prova speciale di Poggibonsi al Salumificio Terra di Siena: i centauri si sono sfidati nell’assaggio di salumi e formaggi locali, accompagnati dalla classica panzanella toscana. 



L’accoglienza in città è stata organizzata anche in collaborazione con il Comune, che ha concesso il patrocinio, e con BCR srl, Sodexo, Fast Eventi, Caseificio Nuovo e Vespa Club Valdelsa. 



 A Poggibonsi a salutare la Mita, c’era anche Augusto Brettoni, leggenda motociclistica, che è stato pilota ufficiale Laverda, protagonista di numerosi successi sportivi e oggi uno dei restauratori più importanti del mondo Laverda. 



 Uno scenario unico e bellissimo ha allietato il passaggio della 31esima edizione della Milano-Taranto attraverso le colline e i boschi della Toscana, con la vista dall’alto di San Gimignano e delle sue torri e poi ancora boschi e strade ricche di curve, fino al piccolo borgo di Montemassi caratterizzato dal pittoresco castello dove si è svolto l’ultimo controllo orario della giornata. 



 Fine tappa in riva al mare con il passaggio a Castiglion della Pescaia e le sue pinete e infine l’arrivo in albergo, a Principina Terra, con sorpresa: tutti i partecipanti sono stati omaggiati con il cofanetto, in anteprima, del DVD+libro de “I Fidanzati della Morte” appena restaurato da Rodaggio Film anche grazie al contributo della famiglia Sabatini: il logo della Mita compare nei titoli di testa del film. In serata i motori si raffreddano e i centauri si riposano in vista della tappa laziale del 5 luglio. 




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