L'Opinione di Marco Lombardi: Il Gelato: metafora dell'industria italiana


Fa onore alla memoria del fiorentino Buontalenti, che nel cinquecento con la sua crema gelato si conquistò un posto d'onore e nei palati e nella storia culinaria, il fatto che l'Italia sia tornata in testa alla classifica dei produttori europei di questa deliziosa pietanza.

Un po' meno che le esportazioni del prodotto siano le stesse di dieci anni fa, in un mercato mondiale dove sono gli stranieri a farla da padrone. In passato non era così, ma i tempi con cambiati e oggi gli imprenditori italiani del settore non hanno stimoli per competere nel commercio internazionale. Molti marchi storici sono stati acquisiti da gruppi stranieri. L'ultimo caso più eclatante, il Grom, i cui fondatori, l'omonimo Federico Grom e Guido Martinetti, dopo aver conquistato i golosi di tutto il mondo, benché trentenni hanno deciso di ritirarsi a vita tranquilla, cedendo la loro lanciatissima società alla multinazionale anglo-olandese Unilever. Niente di male, anzi li si comprende benissimo, basta non scandalizzarsi se poi gli stranieri vengono "a far shopping in Italia": è la legge della domanda e dell'offerta, si compra ciò che qualcuno mette in vendita.
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