Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: IL CINECLUB “VITTORIO DE SICA” ALLA 74^ MOSTRA D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA


E’ da venti anni che il CINECLUB “VITTORIO DE SICA” di Rionero – fondato nel 1995 - fra le sue innumerevoli attività di cultura cinematografica, conduce decine di propri aderenti alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia, in questa 74^ edizione dal 29 agosto al 9 settembre prossimi.

Dall’area del Vulture associati ed appassionati, in centinaia sono stati coinvolti in questi anni dall’Associazione che propone, fra le diverse attività, anche quella di seguire e stimolare gli appassionati alla più prestigiosa ed antica Mostra del Cinema. Quindi, insieme ad altre decine di cultori e critici provenienti da altre regioni che aderiscono alle proposte del CINIT CINEFORUM ITALIANO , si avrà l’opportunità di accesso, mediante apposito accredito, oltre che alla visione dei film nelle diverse rassegne, anche alle inclusive proposte del Festival. 


Un lungo percorso che ha visto il De Sica al Lido di Venezia anche fra i protagonisti e promotori di opere e pubblicazioni nate in seno alle proprie peculiari attività e fermenti. Anche per questa edizione, il Cinit ha promosso il Premio Francesco Dorigo, riservato a studenti di atenei di altre regioni italiane: la lucana Annarita Mazzucca di Montalbano Jonico, e studentessa dell’Università di Roma si è aggiudicata il Premio, con la presenza alla Mostra di Venezia, ospite del Cinit. Nella scorse edizioni della Mostra di Venezia il De Sica ha presentato all’Excelsior (cuore pulsante della Mostra del Cinema) il libro “ Sequenze ” (di Armando Lostaglio, La Nuova del Sud, 2007) e l’anno successivo il documentario VULTOUR – Le tracce del sacro (2008)prodotto dal De Sica - per Culture in Loco - diretto da Fulvio Wetzl, e scritto insieme ad Armando Lostaglio, lanciando la proposta di candidare l’Abbazia di Monticchio e l’area lacustre quale patrimonio dell’Unesco: ampie le adesioni di registi ed intellettuali, da Ermanno Olmi a Pasquale Squitieri a Piergiorgio Odifreddi, Giovannino Russo ed ancora Tinto Brass, Citto Maselli, Daniele Vicari, Edoardo Weanspear, Wilma Labate, peraltro ospitati a Rionero in mirati eventi di cinema. 


Nel 2010 a Venezia il De Sica presenta il libro “ Schermi riflessi, tra cinema e televisione ” (di Armando Lostaglio, edito da ErmesEditrice). Nelle successive edizione della Mostra, è stato proiettato il documentario “ Albe dentro l’imbrunire ” (di Armando Lostaglio - riprese e montaggio con Pino Di Lucchio, 2011) – imperniato sulla terza età nella Casa di Riposo di Rionero; il documentario è stato presentato l’anno dopo anche a Parigi, nell’ambito di una rassegna promossa da Michèle Gesbert e Nicola Guarino dell’Università Paris XII, con il giornale web “Altritaliani”. Durante la 69^ Mostra di Venezia, il De Sica ha promosso una iniziativa altrettanto importante, volta alla promozione di Matera Capitale della Cultura 2019 con lo scrittore Giovannino Russo, il critico Davide Rossi, Antonio Zeccola produttore e diffusore di cinema in Australia, originario di Muro Lucano. Presente anche l’allora assessore regionale alla Cultura, Viti. Nel 2013 il De Sica ha presentato all’Excelsior nello spazio di Cinemadamare diretto da Franco Rina il documentario “ La strada meno battuta – a cavallo sulla Via Herculia ” – diretto da Armando Lostaglio - coprodotto con FamilylifeTv e EquiturismoItalia , con una relazione critica del Rettore dell’Università IUAV di Venezia, Amerigo Restucci. Alla 71^ edizione della Mostra – pure nello spazio CinemadaMare il De Sica ha presentato il documentario “ Genio Contro ” di Armando Lostaglio sul Cinema d’Avanguardia, ispirato a Guy Debord, mentre alla 73^ Mostra ha portato in visione della critica il documentario Cinema&Blues prodotto dal De Sica con Vibrazioni lucane montato con Pino Di Lucchio coprodotto da BasilicataCinema e Cinit.