Appuntamenti in primo Piano: Speciale Promozione Vascello dei Piccoli. Concerto Cappuccetto - Il cielo in una stanza - Danza e musica dal vivo Scherzo for Piano



Concerto Cappuccetto
Ideazione, drammaturgia, regia: Alessandro Accettella e Silvia Grande
Con: Alessandro Accettella, Silvia Grande, Maria Giuditta Santori (percussioni), Raffaele Magrone (clarinetto e sassofono), Andrea Moriconi (chitarre)
Musiche originali: Maria Giuditta Santori

Tecnica: Teatro di figura e teatro d'attore e musica dal vivo  Età Consigliata: 3-6-99 anni
Ispirato a “Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco” di Bruno Munari 
Ma poi … Cappuccetto … come finisce veramente la tua storia? E se … il lupo, invece di mangiare te e la tua nonna … mangiasse il cacciatore? E se … arrivasse in tempo la tua mamma a salvarti? E se … diventassi amica del lupo e organizzassi una grande festa e nel bosco? E se ….? Però … veloce a decidere … Cappuccetto! Perché sta scendendo la notte e presto … non si vedrà più nulla! A far compagnia a Cappuccetto ci sarà la Musica, melodie originali, a volte strane e ribelli che l’avviseranno dei pericoli e l’aiuteranno a tornare sana e salva dalla sua mamma.


Teatro Vascello

Dal 4 all’8 ottobre - Super Promozione : 18 euro in 2 valida da giovedì 5 ottobre a sabato 7 ottobre h 21 e domenica 8 ottobre h 18: un biglietto a 15 euro e uno a 3 euro prenotati subito 065898031 – 065881021 promozione@teatrovascello.it  per lo spettacolo

Il cielo in una stanza

di Armando Pirozzi Emanuele Valenti
regia Emanuele Valenti
con Giuseppina CervizziChristian GirosoSergio LongobardiValeria PolliceEmanuele ValentiGianni Vastarella Peppe Papa (voce registrata de il sotterrato) scene Tiziano Fario, costumi Daniela Salernitano, disegno e datore luci Giuseppe Di Lorenzo uno spettacolo di Punta Corsara prodotto da Fondazione Teatro di Napoli369gradi




Il cielo in una stanza, scritta da Gino Paoli e interpretata di Mina nel 1960, è la canzone di un amore che abbatte le pareti di una stanza, il racconto di una storia comune, nata in un luogo intimo, privato, come la propria casa. Se però questa casa crolla, cosa resta del sogno romantico, cosa resta della giovane coppia che l'ha sognato e cosa diventa quel luogo che il crollo ha portato via? Se quella che 'non ha più pareti ma alberi infiniti' è una stanza del 1960, allora sarà parte di un edificio degli anni immediatamente precedenti, quelli anni '50, magari a Napoli, in cui, proprio attraverso la costruzione e distruzione di case e parti di città, si avviava un processo di trasformazione sociale, secondo un piano regolatore delle esistenze che guardava al futuro e irrimediabilmente stravolgeva le identità conosciute. Partendo da fonti diaristiche e fatti di cronaca, dall'emigrazione in Svizzera alla speculazione edilizia, viste secondo le logiche dell'evocazione più che della cronologia degli eventi, il racconto si struttura  come  una  rivisitazione  allucinata  della  classica commedia Eduardiana in tre atti e comincia proprio da qui: il cielo, con il crollo, è entrato veramente   nella   stanza,   che   ora   veramente   'non   ha   più   pareti'. E guardandoci dentro, incontriamo una comunità di personaggi che negli anni '90 continua a vivere in questa architettura sbilenca, non riuscendo ad allontanarsi da quel che resta del palazzo. Li incontriamo nel momento in cui vogliono fare i conti con il proprio passato e trovare un modo, costi quel che costi, per archiviarlo e ricominciare a sognare un futuro. Ammesso che questo sogno sia ancora possibile. Ma le posizioni paradossali che, come in una folle sarabanda, si trovano di volta in volta a sostenere o ripudiare, riflettono la confusione in cui turbina ogni loro ideale politico, etico, anche spirituale, e che ricorda molto da vicino il nostro disorientato presente.

Con Il cielo in una stanza la Compagnia Punta Corsara realizza una bizzarra pièce che comincia come una farsa di Eduardo e finisce come un incubo metropolitano, un po' teatro di denuncia, un po' truce spaccato antropologico, un'altra felice creazione che conferma il valore di un percorso artistico basato su una solida tradizione continuamente innovata pur restando fedeli a se stessi.


Teatro Vascello danza e musica dal vivo
Super Promozione : 20 euro in 2 valida per 1 biglietto a 15 euro e uno a 5 euro prenotati subito  065898031 – 065881021promozione@teatrovascello.it  per lo spettacolo dell'11-12 ottobre mercoledì e giovedì h 21 info e prenotazioni  065898031 – 065881021 promozione@teatrovascello.it  per lo spettacolo
SCHERZO for piano and stick
di e con Mia Theil Have al movimento scenico e danza

e musiche composte ed eseguite dal vivo di Nikola Kodjabashia al pianoforte

scritto da Peter Oswald
designer Luis F. Carvalho 
disegno luci Lyn Cunningham 
co-regia Mia Theil Have
regia di Tage Larsen

"SCHERZO for piano and stick" è un drammatico dialogo per pianoforte e bastone. In omaggio alla celebre serie di cartoni animati del 1970 di Osvaldo Cavandoli, La Linea, Mia Theil Have si esibisce con un bastone di legno in questa veloce e minuziosa esecuzione fisica realizzata e punteggiata da brevi poesie di Peter Oswald. Con un altrettanto originale live score di Nikola Kodjabashia, che si muove tra musica contemporanea classica, mondiale e jazz, SCHERZO è lo spostamento di un paesaggio di immagini e di emozioni, un caleidoscopio di trasformazioni immaginative che a loro volta si presentano leggere, folli e sconvolgenti.

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IL Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione. 

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma  

Con mezzi pubblici : autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello