Emozioni di Gianni Donaudi: SITUAZIONISMO NEL PONENTE LIGURE


Si sono tenute, per tutta la seconda metà del 2017, numerose manifestazioni (sopratutto nel Ponente Ligure e nel Basso Piemonte) per ricordare il 60° anniversario dell' Internazionale Situazionista. Gruppo estetico artistico- culturale, venne fondato a Cosio d' Arroscia (prov. di Imperia) nel 1957. Figura di primo piano del Situazionismo fu il francese GUY DE BORD, che già da qualche anno trascorreva le vacanze nella ridente e al contempo austera località ligure quasi al col Piemonte, apprezzando l'ottimo vino locale detto "Ormeasco" del quale si dice ne ordinasse una bottiglia ogni mattina e quella fosse la sua colazione.

Ma un'altra figura di spicco fu l'artista PINOT GALIZIO( 1902/ 1964) di Alba (Cuneo). Personaggio alquanto originale in un contesto come quello langarolo (tutto basato su "lavoro- chiesa- banca"), che caratterizzò il peggior provincialismo piccolo- borghese degli anni '50 (in alcuni suoi aspetti ancora più grigio dello stesso periodo fascista), tutto ruotante attorno al bipolarismo e dicotomia Democrazia Cristiana / Partito Liberale Italiano nelle sue componenti più conservatrici), PINOT GALIZIO seppe andare al di là di tali limiti, sebbene traesse anch'egli origine da quella stessa piccola- borghesia e, addiritturra fosse stato precedentemente eletto come "indipendente", per la D. C. quale consigliere comunale. Puo' apparire una contraddizione il fatto che il Galizio, tendente a quel che oggi chiamiamo il Postmoderno, avesse anche altri vivi interessi apparentemente contrastanti quali l'Erboristeria come medicina "alternativa" (la "new age" NON esisteva ancora),  l'Archeologia (egli collaborava alla "Rivista di Studi Liguri " , fondata e diretta da NINO LAMBOGLIA ( 1912/ 1977  e tuttora operante in tutta l' area " ligure" , non limitata alla sola regione propriamente detta, ma comprendente anche il Basso Piemonte, la Francia meridionale, la Catalunya e alcune zone minori del Pavese e del Canton Ticino ), e, nonostante tutto, l' amore per la città dove era nato e che venti secoli fa aveva dato i natali all' imperatore romano PUBLIO ELVIO PERTINACE .                                                                                                                                PINOT GALIZIO  era nato agli inizi del XX secolo da una famiglia di origine ligure (il suo ramo paterno proveniva da Arnasco, una simpatica località dell' Albenganese). Laureatosi in farmacia ne gestì una per decenni in quella città che aveva dato i natali anche a BEPPE FENOGLIO.  E come il Fenoglio, che partito da posizioni quasi monarchiche arrivò a diventare, seppur timidamente, " un libertario delle Langhe" " , il Galizio raggiunse una quota ancora più estrema prendendo contatti anche con gli altri componenti che fonderanno l' I. S., quali l' artista torinese PIERO SIMONDO , MICHELLE BERNSTEIN ( imparentata con il famoso dirigente socialdemocratico di inizio '900) , ELENA VERRONE,  WALTER OLMO e il danese ASGER JORN, unico " marxista ortodosso" del gruppo residente ad Albisola Mare ( Savona) dove tuttora si puo' visitare la sua casa- museo in collina, e altri esponente dell' arte estetica più d' avanguardia di quegli anni,  che raccoglieva anche  alcuni aspetti del Futurismo, del Dadaismo di TRISTAN TZARA ( che in Italia, negli anni '20 aveva avuto come referente il giovane JULIUS EVOLA ) del Surrealismo di ANDRéE BRETON ( " UNKNOW" ) e di LOUIS ARAGON e il Lettrismo.

Il Situazionismo coniò un termine quale " psico-geografia" e nella sua breve durata fu, purtroppo, animato da una serie di condanne e "scomuniche" reciproche tra i vari suoi membri .

Ma se il Situazionismo era destinato a dissolversi, almeno fisicamente ( al  convegno di Alba del 1959 ) , la sua eredità continuò a livello  individuale in molti intellettuali sia italiani che esteri. Al Situazionismo devono molto autori come PINO BERTELLI, editore e direttore della rivista TRACCE di Piombino( Livorno ) e lo scomparso MORENO MARCHI ( 1951/ 1997) di Sanremo, che arriverà a trascendere le stesse dicotomie tradizionali della politica e dell' ideologia, sino a " innamorarsi " di alcuni scrittori " collabò " francesi ( sopratutto LUOIS FERNAND CèLINE e PIERRE DRIEU LA ROCHELLE ) .

Persino la rivista della c.d. " nuova destra" ( termine più coniato dai  m a $ $ m e d i a   che non dai diretti interessanti ) " Elementi " , diretta da MARCO TARCHI,  pubblico' negli anni ' 80 un interessante articolo sul Situazionismo con la massima obiettività, forse vedendo nel movimento di Debord ( quasi anticipatore di NOAM CHOMSKY nel denunciare la $ocietà dello $pettacolo, oggi più forte che mai) una Sinistra NON legata a dogmi esclusivamente economicistici .


Oggi dei protagonisti dell' I.S. di allora sopravvivono solo PIERO SIMONDO( classe1928) e MICHELLE BERNSTEIN residente in Francia . 
GUY DE BORD si è suicidato nel 1996.

Oltre a PINO BERTELLI,  assidui studiosi del Situazionismo sono GIORGIO AMICO , imperiese residente da anni a Savona, direttore della rivista on- line " Vento Largo" e DONATELLA ALFONSO di Genova che di recente ha presentato il suo  libro sull' argomento  in varie località del Ponente Ligure( a Imperia la presentazione si è tenuta nella Libreria " Ragazzi" di Oneglia ) .

Diversi anni fa, una ristampa anastatica di tutti i numeri de " L' Internationale Situationiste" , tradotta in Italiano è stata attuata dalle Edizioni " Nautilus " di Torino ....



g.d.
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