L'Opinione di Marco Lombardi: Chiudere in un sarcofago la paura di Piazza San Carlo


Giovani dai 15 ai 18 anni. Bambini e adolescenti dai 6 ai 14. Giornalisti con tessera valida. Gruppi della scuola primaria e secondaria accompagnati da due insegnanti. Bambini fino a 5 anni. Grandi invalidi e loro accompagnatori. Membri International Council of Museums (ICOM). Abbonamento Musei Torino Piemonte. Torino e Piemonte Card.

Queste le categorie di cittadini cui il Museo Egizio di Torino riconosce stabilmente ingresso ridotto o gratuito. Lo scandalo sarebbe una promozione temporanea, della durata di qualche mese, per gli stranieri di lingua araba regolarmente soggiornanti, nell’ottica, si legge nella pagina web del museo, di un “patrimonio museale che non appartiene alla cultura italiana con la precisa volontà di avvicinare questa ricchezza a coloro che in esso possono trovare radici, identità e orgoglio”*. Nello stesso momento in cui Sanremo incorona una canzone che è un inno contro il senso di paura sollevato dal terrorismo fondamentalista, non si capisce come, in buona fede, simili iniziative di integrazione possano essere disprezzate. Senza contare che, dal punto di vista puramente commerciale, così si stimola una domanda di consumi culturali altrimenti inespressa (perché un incasso ridotto è sempre meglio di nessun incasso). 

 Marco Lombardi 

 *http://www.museoegizio.it/chi-parla-arabo/
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