L'Opinione di Marco Lombardi: Un giorno di straordinaria follia, a Macerata


Tanto per amor cinefilo, è bene sottolineare che il giustiziere della notte, per vendicare la perdita di una persona cara per mano di un delinquente rimasto impunito, si aggirava nei quartieri più pericolosi della città e affrontava, in uno scenario da mezzanotte e dintorni di fuoco, fior di pericolosi delinquenti.

Soluzione deprecabile per la legge dello Stato, se si vuole encomiabile per quella di un onore tradito dalle autorità. Insomma, non si aggirava egli in pieno giorno sparando da un auto a persone scelte a caso, innocenti colpiti solo per l’aver la pelle dello stesso colore di un presunto assassino (ora, sembra, nemmeno più tale), peraltro già assicurato alla giustizia. Qui di giustizia non c’è nemmeno l’ombra, ma casomai l’esplosione di una follia omicida coltivata nella solitudine più cupa a suon di slogan politici e post sui social. 
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