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TRACCE di Rocco Brancati: CONCETTA CARESTIA LANCIAUX

(Accettura 26 febbraio 1942 - vivente) 

Autrice di numerosi libri e articoli, nel 2001 è stata votata come una delle 30 imprenditrici più influenti in Europa dal Wall Street Journal Europe. Nel 2006, la rivista "ELLE" l'ha nominata tra le 50 migliori donne d'affari in Francia per il suo contributo alla modernizzazione dell'industria del lusso francese.
Nel 2007, ha creato la sua compagnia, Strategy Luxury Advisor, che fornisce consulenze su fusioni e acquisizioni. Nel 2008 è stata in Oman come relatrice ospite alla Women in Business Conference. Questa donna, tra le personalità di maggiore rilievo a livello internazionale, nata il 26 febbraio del 1942 tra qualche giorno compirà 76 anni. Concetta Carestia è nata in Basilicata, ad Accettura, o meglio nella caserma forestale del Parco di Gallipoli-Cognato. 


 Passarono tre mesi prima di essere battezzata il 17 maggio del 1942 con il nome di Concetta Augusta nella parrocchia di San Nicola della diocesi di Tricarico. Il padre Giovanni era un forestale, la mamma Rosina D'Eramo una casalinga. Nel nucleo familiare un fratello e tre sorelle. Dopo soli due anni trascorsi nella foresta di Gallipoli-Cognato (tra la riserva antropologica di monte Croccia e Petra de la Mola, la Stonehenge lucana) la famiglia si trasferì in Puglia dove Concetta frequentò il liceo classico di Foggia. 


Nel 1967 vinse una borsa di studio e si trasferì a Milano. Qui si laureò in lettere classiche all'Università Cattolica, compagna di corso di Romano Prodi. Dopo la laurea decise di iscriversi alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh dove conseguì un dottorato in scienze sociali. Cominciò ad insegnare e in quattro anni raggiunse il livello di professore "associato". Spinta da un desiderio irrefrenabile decise di abbandonare l'Università per frequentare un master in business administration (dirigente d'impresa). A 36 anni, nel 1978, fu assunta alla Texas Instruments e subito dopo alla Intel come direttore del settore sviluppo e organizzazione con sede in Francia. In cinque anni trasformò una divisione improduttiva in un gioiello con un'operazione che divenne un caso da manuale. Cominciò a lavorare nel mondo dell'Alta Moda, sposò Didier Lanciaux e nel 1985 incontrò "il re del lusso" Bernard Arnault con il quale diede vita al colosso finanziario LVMH (Louis Vuitton-Moet-Hennessy) una società che rivoluzionò il mercato dei beni di alta qualità. Un poul di aziende di alta moda, come Bulgari, DKNY, Fendi, Givenchy, Kenzo, Loro Piana e Louis Vuitton, di orologi, come TAG Heuer, di alcolici come la Moët & Chandon, di cosmesi come Sephora e di editoria come Les Échos e Le Parisien. (Il gruppo conta 40mila dipendenti e vanta un fatturato di oltre 11 miliardi di euro). "Sono nata ad Accettura, un bellissimo paese della Basilicata. Ma la mia famiglia si è trasferita a Foggia quando avevo due anni, la mia cultura è quindi pugliese...Ricordo al liceo classico "Lanza" la professoressa Pennacchio...il mio destino era studiare all'Università di Bari invece il caro padre Bonaventura, della mia parrocchia, ci informò di un concorso per entrare all'Università Cattolica di Milano che fu per me una scelta vitale per il resto del mio percorso...A Natale a Foggia con i familiari, le vacanze sul Gargano... Visito ogni anno gli splendidi paesini di Rodi, Ischitella, Vico e la Chiesa del Crocifisso di Cagnano Varano...Riparto per Parigi con la valigia piena di limoni dal sapore unico e le bottiglie di limoncello, quello preparato da mia sorella Stella, predilette dal mio marito Didier". (Tony Di Corcia in Le vacanze di madame Concetta, "la Repubblica" del 25 agosto 2002). La LVMH, è stata determinante nell'introdurre strategie innovative e nel creare il più potente team di top management e design nel settore della moda. Concetta Carestia Lanciaux ha svolto un ruolo importante nello sviluppo organizzativo del gruppo, introducendo pratiche innovative in materia di risorse umane e contribuendo alla modernizzazione del settore del lusso. All'interno di LVMH, ha lavorato per creare legami tra l'industria del lusso francese e italiana e ha contribuito all'espansione di LVMH in Italia. Concetta è membro di diversi consigli di amministrazione - Fendi, Bocconi Business School e French Fashion Institute. È una socia onoraria della London Business School e una nota speaker di conferenze in tutto il mondo su marchi di lusso, strategia, allineamento del capitale umano, sviluppo organizzativo, innovazione e valutazione del talento creativo. Nel 2002 le fu assegnato il premio Marisa Bellisario per la sezione speciale manager di aziende quotate in Borsa. "Come sarà vestita la donna che guida il colosso mondiale della moda e del lusso, che ha e che puo' avere tutto? Me lo chiedo fino a un istante prima di incontrare Concetta Carestia Lanciaux. Ed eccola qui, pantaloni neri e giacca in pelle di Dior. Concessioni alla stravaganza nessuna. Unico vezzo: una sciarpa viola attorno al collo e due piccoli pendenti di perle..." (Paola Moscardino, Donne al Sud, ed. Palomar, Bari 2006)

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