TRACCE di Rocco Brancati: Padre NICCOLA ONORATI, detto Columella


(Craco 26 agosto 1764 - Napoli 11 gennaio 1822) 

Celebre agronomo, poeta, matematico, medico e storico P. Nicola Onorati morì a Napoli, assassinato nella sua cella dell'infermeria del convento di Santa Maria la Nova, l'11 gennaio del 1822. Gli assassini, due terziari francescani furono frate Luigi Pisanelli condannato alla pena di morte per impiccagione e frate Pasquale di Francesco condannato all'ergastolo.

La gran corte criminale accertò che il Pisanelli si era introdotto in casa di padre Niccola Onorati per rubare monete d'argento e d'oro che, presumeva nascondesse e alcuni libri antichi molto preziosi, sorpreso lo aveva colpito con un coltellaccio sul volto e sulla testa fino ad ucciderlo, e che l'altro frate poteva considerarsi un complice perché aveva facilitato ed assistito all'omicidio. Il 9 luglio del 1822 fu eseguita la sentenza di morte "fuori Porta Capuana" a Napoli mentre l'altro ex frate scontò la pena di circa 30 anni di carcere nell'isola di Santo Stefano. 


Lì lo incontrò, nel 1851, il patriota e letterato Luigi Settembrini, anch'egli condannato all'ergastolo perchè reo di Stato e con lui liberato con l'Unità d'Italia. Padre Niccola nacque a Craco in una povera famiglia contadina (ottavo dei nove figli di Francesco Antonio, mastro sartore originario di San Mauro Forte e Vittoria Mormando di Craco). 

Raccontavano le cronache che a soli 10 anni cominciò a studiare i classici greci, la filosofia, la matematica e subito dopo la fisica, la chimica, la medicina. Suoi maestri furono i monaci del locale convento francescano di San Pietro. A 20 anni nel 1774 decise di entrare nell'Ordine dei Frati Minori Osservanti e fu inviato al noviziato a Bologna. Al termine tornò a Napoli nel convento di San Diego dell'Ospedaletto. Il suo primo libro lo scrisse in latino, un testo di logica per gli studenti. Nel 1782 venne nominato "lettore di filosofia " nel collegio militare de "La Nunziatella" e pubblicò numerose opere sia scientifiche che di morale che gli procurarono antipatie e invidie. 
Lasciò quindi l'insegnamento e si rifugiò nel convento di Montoro nella Diocesi di Salerno. Ritornato a Napoli si dedicò alla predicazione fino a quando, nel 1788 il re Ferdinando IV di Borbone gli affidò l'insegnamento dell'agricoltura presso le Regie Scuole di Salerno. Da quell'esperienza trasse una serie di pubblicazioni di agricoltura teorica, pastorizia e medicina veterinaria. Le sue competenze furono riconosciute a livello europeo: fu nominato socio dell'Accademia Economica di Spagna, della Società Georgica di Trau a Spalatro a Vicenza, ad Udine, Milano e Zara. 
L'enciclopedico francescano fu paragonato al grande Columella, "l'alter Columella" e per questo unì al suo nome quello di Columella, in omaggio al grande scrittore romano di agronomia del primo secolo dopo Cristo. Di Lucio Giunio Moderato Columella padre Nicola Onorati pare avesse ritrovato alcuni manoscritti rarissimi perduti nel corso dei secoli. Nel decennio francese Gioacchino Murat re-istituì nel 1808 la cattedra di agricoltura presso l'Università di Napoli e la affidò a Nicola Onorati che fu anche direttore dell'Orto Botanico. 


In questa veste rappresentò il passaggio dal pedagogismo a sfondo antropologico settecentesco alla mentalità statistica ottocentesca anche perché ebbe il merito, ufficialmente riconosciutogli, di aver introdotto la chimica nel Regno. In un volume pubblicato a Potenza nel 1828 dal tipografo dell'Intendenza Antonio Santanello che raccoglie i discorsi accademici di Andrea Lombardi socio Pontaniano si legge: "(Gli elementi di Economia Politica) han procacciato onore e celebrità al P. Nicola Onorati, e a Gio. Battista Gagliardo, cultori e promotori indefessi delle Scienze Economiche, le numerose opere di Agricoltura, di Pastorizia, e di Statistica da essi pubblicate ad incremento degli studi georgici,ed a vantaggio della Patria Economia". In un altro volume si dà notizia del Viaggio Filosofico Georgico fatto nell'anno 1802 da Napoli fino a Taranto per le montagne della Basilicata di P. Nicola Onorati. (Discorso pronunziato il dì 4 ottobre 1830 nella sezione generale della Società Economica della Basilicata dal socio ordinario Andrea Lombardi presidente della medesima e membro di altre società letterarie e scientifiche). La notizia del suo assassinio nel 1822 destò grande impressione dentro e fuori dal Regno perché il suo nome era molto conosciuto e largamente citato in giornali, dizionari ed enciclopedie italiane e straniere. Anche per questo i suoi assassini vennero presto individuati e condannati. ----- Ringrazio Pasquale Mauro Maria Onorati, collega giornalista e collega della Società di Storia Patria per l'esatta data di nascita del suo avo. Padre Niccola Onorati detto Columella nacque a Craco nel 1764 anzichè dieci anni prima così come rilevato dalle mie fonti storiografiche.


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