TRACCE di Rocco Brancati: FRANCESCO PAOLO MATERI

(Grassano 19 novembre 1842 - Roma 10 febbraio 1910) 

Un anonimo deputato del quale non si conosce il nome lo definì l'uomo della "statolatria" (concetto che sarebbe stato espresso solo molti anni dopo nel 1931 da Mussolini in "Dottrina del fascismo" di Giovanni Gentile). Lui però non perseguiva una ideologia pagana dello Stato quanto piuttosto definì lo Stato "necessità fatale" per le regioni meridionali.
Francesco Paolo Materi fu uno strenuo sostenitore dell'intervento straordinario (poi attuato con la Legge Zanardelli del 1904). Nei suoi interventi parlamentari propose, come primo firmatario del DDL la colonizzazione interna, vale a dire la formazione di centri di ri-popolamento di contadini del centro italia verso la Basilicata. (Disegno di legge del 1 marzo 1907 "Per la colonizzazione interna" Atto c. 676 Camera dei Deputati). 


Francesco Paolo Materi nacque a Grassano il 19 novembre del 1842 secondogenito del latifondista Luigi Michele e della baronessa Marianna Blasi. Provenienti dalla Calabria (ma di origine materana) i Materi si erano stabiliti a Grassano alla fine del Settecento. Nel 1806 per effetto delle leggi eversive della feudalità la famiglia cominciò ad acquistare terreni tra Tricarico, Calciano, Garaguso, Pomarico, Grottole, Irsina e Grassano. La formazione di Francesco Paolo avvenne , dopo i primi anni nel Palazzo di Grassano a cura di un maestro-precettore, a Napoli dove i Materi avevano una lussuosa residenza cittadina oltre che una villa a Portici. A 21 anni si laureò in giurisprudenza a Pisa. 
Come tutti i rampolli della borghesia terriera meridionale ebbe la possibilità di numerosi viaggi all'estero. Dopo un soggiorno in Francia scrisse "Intorno all'assistenza pubblica in Francia. Studi economici ed amministrativi" (1865). Alla fine degli anni '60 entrò in politica e assunse le funzioni di vice sindaco di Napoli delegato alla sezione di San Ferdinando. Nel 1869 pubblicò "Sui conservatori e ritiri della città di Napoli. Considerazioni e proposte di riforma". Nel 1877 sposò Teresa Giliberti dalla quale ebbe, tra gli altri figli, Luigi Materi morto a soli 44 anni il 19 gennaio 1922 scrittore di alcune opere tra le quali "L'ultima canzone. Il romanzo della Grancìa" del 1922, ripubblicato ad Anzi (Castrignano) nel 2003 con una prefazione di Giovanni Caserta (con una interessante nota storica di Donato Allegretti) . Sempre nel 1877 Francesco Paolo Materi assunse l'incarico di segretario del congresso delle Opere Pie a Napoli. 

 In quegli anni iniziò ad interessarsi della gestione dei beni di famiglia a cominciare dalla Grancìa. Nel 1882 il prof. Baldassarre in una sua relazione sulla esposizione zootecnica di Grassano pubblicata nel giornale il "Zootecnico" scrisse: "Non possiamo infine tacere di una vacca nostrale appartenente al cav. Francesco Paolo Materi, la quale era l'esempio parlante della attitudine che hanno le vacche pugliesi alla produzione del latte. Il cav. Materi, ricco proprietario, intelligente ed appassionato agricoltore, il quale per migliorare il suo podere in quel di Grassano (Basilicata)non risparmia nè fatica nè capitali, ha voluto studiare fino a qual punto con un razionale allevamento si possa spingere la produzione del latte nelle vacche. Ha scelto le migliori vacche, di una mandria del luogo: le ha mantenute nella stalla e, le ha alimentate come i razionali principii di zootecnia consigliano. I risultati hanno superato l'aspettativa. tanto che egli sta impiantando una cascina modello, popolerà una stalla costruita ad hoc solo di vacche nostrali". Nel 1891, alla morte del padre Luigi Michele con i fratelli Ferdinando e Antonio ebbe in eredità un vastissimo patrimonio di ben 5537 ettari di terreni, masserie, boschi, villaggi ecc. Nel 1894 partecipò al Congresso Agrario Nazionale che si svolse nel mese di aprile a Roma intervenendo sui temi dell'aumento del dazio d'introduzione del grano e sui cereali inferiori, sul credito agrario, sull'istruzione agraria e sulle tariffe ferroviarie in rapporto all'interesse dell'agricoltura. ("La Rivista Lucana" Anno III, n.5 del Maggio 1894). Diverse le opere che dedicò ai temi dell'agricoltura: da "La questione agraria in Basilicata. Lettere al direttore del "Rinnovamento", Napoli 1879 a "Sull'avvenire agricolo della Basilicata" (1881), da "!Il podere Piani Soprani e Pantana in Basilicata" (1884) alla rivista "L'agricoltura meridionale" alla quale collaborò nella sua veste di "distinto proprietario" ma anche di esperto fin dalla nascita nel 1878. Nel 1889 fondò la Lega agraria lucana e partecipò a Napoli alla costituzione del Credito Agrario meridionale e dopo la crisi del Banco di Napoli che appoggiò l'iniziativa, Francesco Paolo Materi a Grassano fondò il Credito Agrario lucano, la Banca popolare cooperativa di Grassano attiva fin nei primi decenni del Novecento. Intanto nel 1890 fu eletto per la prima volta nel collegio di Potenza. Come deputato al Parlamento (in seguito nel collegio di Tricarico) fu rieletto per sette legislature. Le sue innovazioni fecero definire "fattorie modello" le aziende, soprattutto a Piani Soprani e Pantana, nelle grandi inchieste di quegli anni. Colonizzò con famiglie contadine romagnole immigrate diversi poderi, introdusse nuove tecniche a cominciare dai sistemi irrigui per modernizzare antichi orti e frutteti. Quando nel 1910 Francesco Saverio Nitti effettuò la sua inchiesta agraria sottolineò però che la riuscita morale dello sperimentalismo di Francesco Paolo Materi era fallita per l'indisciplina dei coloni. (F.S. Nitti, L'Inchiesta parlamentare sulle condizioni dei contadini in Basilicata). Un imprenditore agricolo illuminato, in definitiva, insignito con varie onorificenze e benemerenze: nel 1902 quella di cavaliere del lavoro. Francesco Paolo Materi morì a Roma il 10 febbraio del 1910. Scrisse: "Io ho fede che, in un paese dove è tanta la svegliatezza dell’ingegno, e non manca una certa operosità naturale, se tutti impareremo a fare il proprio dovere, Governo, Province, Comuni, proprietari e coltivatori dalla terra, tenendo sempre a guida la legge suprema del tornaconto, riusciremo a cavarci dalle angustie del presente e a provvedere al nostro avvenire: il segreto del buon successo starà sempre nel pensare maternamente a ciò che si vuol fare, non perdendo mai d’occhio il punto di partenza, quello d’arrivo e la via che serve a congiungere questi due punti." (Il podere Piani Soprani e Pantana in Basilicata : monografia che accompagna la esposizione collettiva de' prodotti del detto podere inviati alla Mostra Nazionale di Torino nel 1884 / Francesco Paolo Materi, Real Stabilimento tipografico comm. Francesco Giannini & Figli, Napoli 1884).


Meteo



Reportage fotografico eventi

Interviste Redazionali

Contro-Video

Basilicata Sport

Musica Live

Spettacoli e Teatro

Festival de Cinema di Venezia

Cultura

Sere d'Estate

Basilicata Inchieste

Vivi il Medioevo

Scuola

Sagra del Pecorino di Filiano

Basilicata Filmati inediti

Archivio Telecento

Eventi Filiano

Eventi Lavello

Eventi Rapone

Ruvo del Monte

Eventi Rionero in Vulture

Venosa

Brienza

Eventi Potenza

Eventi Rapolla

Eventi Melfi

Eventi Barile

Eventi Vaglio Basilicata

San Fele

Castel Lagopesole

Monticchio

Ripacandida

Atella

Acerenza

Palazzo San Gervasio

San Mauro Forte

Maschito

Ginestra

Pescopagano

Forenza

Altri Comuni della Basilicata

COLLEZIONE LIVE ROCK

COLLEZIONE LIVE ROCK

Etichette

Mostra di più
SIDERURGIKATV Testata giornalista Registrata al Tribunale di Potenza. num. Reg. Stampa 470